Politica

Nola – Arresto assessore, Comune senza pace

Ancora un episodio che fa riflettere. Ancora un amministratore nel mirino della Procura, ancora un assessore coinvolto in vicende giudiziarie personali, che di riflesso macchiano l’amministrazione alla guida della città. Fatti personali che niente hanno a che fare con il ruolo politico avuto dall’assessore De Angelis, durante i mesi di lavoro nella giunta Biancardi. De Angelis era un assessore esterno in quota al Nuovo Centro Destra, e dopo l’arresto di questa mattina è stato subito sostituito. Il sindaco ha nominato Antonio Manzi, che lascia il posto di consigliere ad Annunziata.

Una vicenda che allunga la lista di problematiche giudiziarie, che direttamente o indirettamente, hanno coinvolto l’ente nolano. Durante il primo mandato dell’amministrazione Biancardi si dimise l’assessore all’Annona Giuseppe Esposito coinvolto in una vicenda giudiziaria relativa alla propria attività lavorativa.

Poi ‘Mandatopoli’, con la storia legata ai falsi mandati con la complicità di dipendenti infedeli ed un imprenditore. Altri filoni di inchiesta hanno anche interessato l’attuale presidente del consiglio comunale Rino Barone, per fatti inerenti alla carica di assessore alla pubblica istruzione, avuta durante il primo mandato Biancardi. Poi gli appalti fermi, le interdittive antimafia che avrebbero interessato ditte vincitrici, con ricorsi al Tar Lazio. E’ il caso della realizzazione del cimitero di Polvica con la ditta aggiudicataria in attesa della sentenza per l’udienza di merito, dopo l’appello al Consiglio di Stato.

Quello di oggi è l’ennesimo episodio che porta la comunità nolana ad una profonda riflessione, a valutare la vita amministrativa fortemente condizionata da azioni giudiziarie continue, che stanno scandendo i ritmi e i destini della politica nolana.

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