EccellenzaVN Calcio

Vis Afragolese 1944 – Giugliano, una vittoria al “Bacio”

I tigrotti corsari col punteggio di 1-2, decide nel finale Bacio Terracino

 

Afragolese – Giugliano, big match della 26^ giornata del girone A del campionato di Eccellenza non ha lesinato emozioni. Al “Moccia” di Afragola è andata in scena una gara imprevedibile e spettacolare: la posta in palio era altissima, oltre i tre punti in ballo c’era la seconda piazza in graduatoria. L’esito di questa sfida ha decretato, a 4 giornate dalla fine, il ruolo di antagonista della Frattese.

L’importanza di questo incontro è testimoniata soprattutto dalle due tifoserie le quali hanno affollato le gradinate del “Luigi Moccia”. I padroni di casa scelgono il solito 4-3-3, i gialloblu varano un offensivo 3-4-3.

Partono meglio gli ospiti: al’8’ la combinazione Fava – Murolo porta alla conclusione dell’elegante punta, la palla termina di poco sul fondo.

Al 21’ la fuga di Santonicola emoziona i supporters di casa ma la corsa del numero 11 termina nei pressi dell’area di rigore. I locali invocano il tiro dagli 11 metri, il signor Mozzo della sezione di Padova opta per una punizione dal limite. L’azione continua non senza polemiche: la punizione calciata da Marzullo sbatte forse sulla mano di un calciatore gialloblu. Il fischietto padovano lascia giocare.

L’Afragolese ci crede: in rapida successione prima Maggio con un colpo di testa, poi con il pallonetto velenoso di Panico vanno vicini al vantaggio.

Al 36’ la frittata difensiva di Follera non è sfruttata dal Giugliano, il suggerimento in direzione Caso Naturale è smorzato in uscita volante da Pezzella.

Il primo tempo termina 0-0 non senza sussulti. La tensione è palpabile, sia dentro che fuori il terreno di gioco.

La seconda frazione di gioco si apre con il Giugliano in attacco: pallone perfetto di Murolo verso Caso Naturale. L’ex Savoia mette a sedere un avversario ma sul più bello viene murato da un difensore di casa.

Capovolgimento di fronte al 64’: il neo entrato Mansour ruba palla e serve Maggio, il sinistro del centravanti non è perfetto, Mola “alla Garella” si salva.

Ancora Mansour protagonista per la Vis Afragolese: il numero 18 fa a sportellate con De Rosa vincendo il duello anche con Cassandro. Il cross verso Panico è buono ma il numero 7 spreca.

Gol mangiato, gol subito: punizione Giugliano al 67’, la lunga gittata al centro è deviata di testa da Caso Naturale, per il vantaggio ospite. Determinante, in negativo, l’uscita maldestra di Pezzella.

La partita sboccia definitivamente: Pisani, subentrato a partita in corso, agguanta momentaneamente il pareggio. Da corner, il numero 20 salta più alto di tutti siglando con un bel colpo di testa l’1-1.

Minuti conclusivi intensi per ambo le formazioni: da angolo, Di Girolamo prende il tempo a tutti ma di testa non trova lo specchio della porta. L’imprevedibile finale vede i padroni di casa protestare per questo contatto in area tra Pisani e Cassandro.

All’83’ il Giugliano passa in vantaggio: Caso Naturale riceve e si accentra pescando ottimamente il subentrato Bacio Terracino. L’ex Nola, partito sul filo del fuorigioco, di prima, supera Pezzella per il definitivo 1-2. Tifosi ospiti in estasi: omen nomen per il numero 17 gialloblu che guadagna la curva per un meritato premio.

Nei 4’ di recupero, l’Afragolese va su tutte le furie per un fallo di mani in area non segnalato dall’arbitro.

Al triplice fischio può partire la festa del Giugliano. Il team guidato da mister Agovino mantiene la seconda piazza in graduatoria con un ritardo di 4 punti dalla capolista Frattese.

L’Afragolese resta al palo pur disputando un’ottima gara. Il sogno Serie D passerà quasi inevitabilmente dalla lotteria dei playoff.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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