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Vertenza Zenita Group, Riunione in Prefettura a Napoli. CGIL: “La protesta va avanti”

“Il management della Zenita Group ha confermato la volontà di trasferire le lavoratrici ed i lavoratori presso le sedi di Roma e di Salerno, nonostante il progetto di telemedicina che coinvolge la sanità pubblica, più in generale e l’Aorn Santobono-Pausilipon, nello specifico su Napoli”. La conferma arriva da Mauro Cristiani, segretario generale Fiom Napoli e Adele De Cocco, responsabile settore informatico Fiom Napoli al termine della riunione che si è svolta presso la Prefettura di Napoli sulla vertenza Zenita Group. Presenti al tavolo, il sindacato, rappresentanti della Regione Campania e dell’azienda.

“La Regione Campania si è impegnata a sollecitare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la convocazione di un tavolo ministeriale a stretto giro” dal sindacato di Maurizio Landini, poi precisa: “Destano perplessità e preoccupazione l’assenza del Comune di Napoli, non solo perché un esito negativo della vertenza impatta pesantemente sul territorio di Napoli”. Inoltre, che si tratti di licenziamenti mascherati è dimostrato da tutte le decisioni dell’azienda che, nei fatti, producono riduzione dell’organico. Dalla riunione emergono ulteriori particolari sulla vertenza.

“Il Gruppo non accoglie la richiesta dei sindacati di differire l’esame congiunto dei trasferimenti dopo l’incontro al Ministero e non nasconde la volontà di licenziare i lavoratori” dicono i rappresentanti della CGIL. “L’unica strada percorribile è quella della mobilitazione e della lotta fino a quando la Zenita Group non ritirerà il piano di dismissione e disimpegno su Napoli”.

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