Serie DVN Calcio

Universiadi – La “migrazione” del calcio campano

Lavori di adeguamento in tempi ristretti: le squadre costrette a soluzioni d'emergenza

I dirigenti abituati a vivere di calcio dilettantistico sanno bene quanto spesso ci siano da mettere in conto imprevisti, ostacoli e vertenze logistico/burocratiche da risolvere per il buon proseguimento del campionato. Non è raro che, da una parte si combatte coi conti da far quadrare e risultati sportivi da ottenere e dall’altra con strutture sportive talmente precarie che basta la minima defezione per sancire l’impossibilità di accogliere i tifosi sugli spalti.

IL CASO UNIVERSIADI

Sulle Universiadi partenopee, previste dal 3 al 14 luglio, se n’è parlato su praticamente qualsiasi colonna giornalistica, con l’ente che approccia la XXX Edizione sotto commissariamento ed i lavori che, a meno di 200 giorni dallo start ufficiale della manifestazione, di fatto vivono uno stato di completamento poco confortante.

Proprio in questi giorni, la necessità di restyling in termini di sicurezza ed accoglienza atleti ha investito gli impianti di gioco di alcune società nel pieno della propria stagione sportiva, e se nel caso di Paganese (impegnata nel girone C di serie C) e Sarnese (girone H, serie D) gli stadi “Marcello Torre” e “Squitieri” hanno vissuto lavori marginali sia in termini di importo economico che di compatibilità con gli impegni sportivi delle compagini, lo stesso non si può dire del “San Francesco” di Nocera e del “Giraud” di Torre Annunziata.

I Molossi hanno ricevuto frettolosa comunicazione della consegna dello stadio quale cantiere alla vigilia del match in trasferta contro il Città di Messina, costringendo ad uno sforzo fattivo la società di Maiorino, da poco insediato, tra organizzazione dell’incursione sicula e ricerca di un impianto di gioco per la rimanente porzione di regular season. Stessa sorte per i bianchi del Savoia, che all’indomani della gara ad alta affluenza di pubblico contro la capolista Picerno hanno consegnato lo stadio per i lavori di adeguamento: mentre per la Nocerina e la Paganese si tratta di impianti che ospiteranno le gare di gioco, la casa della Sarnese e del Savoia saranno interessati solo come impianti dove si svolgeranno gli allenamenti nella calda estate delle Olimpiadi Universitarie.

Fino a quel momento, resta un inverno ed una primavera fatto di forzate e tutt’altro che naturali migrazioni.

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Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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