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Un Attent: l’immagine della Festa dei Gigli e il suo potenziale sviluppo

L'immagine di questa manifestazione ed il suo impatto sul tessuto economico cittadino

La Festa dei Gigli è un momento di celebrazione religiosa in onore di San Paolino, ma anche un folklore unico nel suo genere, cristallizzato tra le emozioni di chi vive quotidianamente la città di Nola.

La portata di questa manifestazione, in bilico tra sacro e profano, tra momenti di culto e di frenetica allegria, è tanto elevata quanto sottovalutata. Perché le celebrazioni e la ballata degli obelischi, nel mese di giugno come nel resto dell’anno, sono un motore che potrebbe permettere all’economia locale di risalire da un baratro reso ancora più evidente dal Covid.

Le potenzialità della Festa dei Gigli

Aggregazione, intrattenimento, turismo: come ogni kermesse, anche la Festa dei Gigli, se incanalata nelle giuste corsie, può permettere il turismo in entrata. Oltre ai locali, ed a chi giunge a Nola perché parte del circuito di feste similiari, non si tiene in considerazione un eventuale afflusso turistico. Non è facile, andrebbe impostata una campagna informativa efficace perché comprendere questo tipo di manifestazione richiede conoscenze di non facile reperimento e fruizione.

E per informare, è importante comunicare, altra questione annosa che nel corso del tempo ha evidenziato i limiti di chi preposto all’organizzazione.

La Festa dei Gigli, sui social come in generale sul web, è cannibalizzata dal basso, da movimenti autonomi che esprimono la propria voce in modo  eterogeneo ed anarchico. Non esistono comunicazioni ufficiali, per una problematica che si amplifica nei momenti dove ci sarebbe bisogno di voci istituzionali, di messaggi chiari e precisi per annullare il rischio di fake news.

Informazione e comunicazione quali strumenti per concretizzare la valorizzazione, per allargare in modo robusto la cerchia di appassionati degli obelischi in legno. Questa manifestazione, come si è detto, vive di condivisione ed inclusione, e vederla appannaggio di pochi portatori di interessi finisce per innescare un cortocircuito che ne pregiudica la longevità.

Anche perché avere un pubblico decisamente più variegato sarebbe di supporto alla stragrande maggioranza degli esercizi commerciali presenti sul territorio bruniano; integrando i volumi finanziari delle attività non riconducibili al settore del food & beverage, che dati alla mano ricevono i maggiori benefici dall’attuale configurazione della Festa dei Gigli.

Cosa si può fare per la Festa dei Gigli

C’è potenziale (ed anche  unico nel suo genere, tenendo conto della doppia valenza religiosa ed etnografica) ma è necessario, come per molti altri aspetti, lavorare direttamente alla radice. Solo impostando un corretto impianto informativo e buone pratiche di comunicazione si può pensare a questa manifestazione in chiave moderna, permettendone la fruizione anche agli ameni e, soprattutto, concretizzando quel tanto chiacchierato turismo che fino ad ora è sopravvissuto come un concetto ideale. Nola ha le sue bellezze che resistono nonostante il trascorrere dei decenni in balia del disinteresse, ma ora più che mai c’è bisogno di lavorare per metterle in mostra e finire col chiacchiericcio.

Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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