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Truffe agli anziani: 21 arresti

Il procuratore Nicola Gratteri, per definire le truffe parla di una sorta di stupro sulle vittime. Un sistema criminale rodato, quasi 500 telefonate al giorno, capace di colpire persone anziane in decine di città e di spostarsi rapidamente lungo la penisola, la base operativa a Napoli.  21 misure cautelari. L’operazione, sviluppata su scala nazionale, ha interessato più regioni, dal Nord al Sud, e rappresenta uno dei più ampi interventi recenti contro le truffe ai danni degli anziani.

L’indagine prende avvio a Genova nel 2024, da una serie di episodi che presentano modalità identiche. Le vittime vengono contattate telefonicamente e indotte a credere che un figlio o un nipote sia coinvolto in gravi fatti giudiziari o in incidenti stradali. La richiesta è sempre immediata. Denaro o gioielli da consegnare per evitare conseguenze peggiori. Poco dopo la telefonata, un emissario si presenta direttamente a casa per il ritiro.

Approfondendo i singoli casi, gli investigatori individuano una struttura stabile e organizzata. Il fulcro operativo viene localizzato a Napoli, da dove partono le chiamate e si coordinano gli spostamenti dei soggetti incaricati di riscuotere i proventi. Un’organizzazione agile, divisa in ruoli precisi, in grado di muoversi rapidamente da una regione all’altra e di colpire più volte nello stesso arco di tempo.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire almeno 33 truffe documentate, per un valore complessivo di circa 300 mila euro. In diversi episodi le somme sottratte hanno superato di gran lunga i risparmi quotidiani delle vittime, arrivando a decine di migliaia di euro. Parte del denaro è stato recuperato durante le perquisizioni, compresi ingenti importi nascosti all’interno delle abitazioni.

Il quadro che emerge è quello di un’attività criminale continuativa e altamente redditizia. Secondo le stime investigative, una singola banda può generare guadagni settimanali molto elevati, sfruttando tecniche ormai consolidate e la vulnerabilità di persone spesso sole o in condizioni di fragilità. Le modalità operative puntano sull’urgenza e sulla pressione psicologica, elementi che rendono difficile per le vittime verificare la veridicità delle richieste.

I numeri confermano la diffusione del fenomeno. Nell’ultimo anno sono state decine di migliaia le denunce per truffa registrate a livello nazionale, con centinaia di arresti legati in particolare ai raggiri del falso appartenente alle forze dell’ordine o del presunto incidente stradale. Un trend in crescita che rende questo tipo di reato tra i più insidiosi per impatto sociale.

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