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Torre Annunziata – Spari nel centro storico, ferito il genero del boss Valentino Gionta

Agguato di stampo camorristico a Torre Annunziata dove, nel pomeriggio di oggi, a finire nel mirino dei sicari è stato Giuseppe Carpentieri da poco tornato in libertà dopo aver scontato 27 anni di carcere per il duplice omicidio, nel 93, di Alfredo Nasti e Ciro Fraschetta.

L’uomo, marito di Teresa Gionta, figlia del boss Valentino, mentre si trovava sul terrazzo della sua abitazione di corso Vittorio Emanuele III è stato raggiunto da degli spari che, come si apprende dalle prime ricostruzioni, sarebbero partiti dal tetto di un vicino edificio colpendo l’uomo, in modo grave, all’inguine e ad una gamba.

La vittima, successivamente trasferita con un ambulanza all’ospedale Maresca di Torre del Greco, è stata inizialmente trasportata dai familiari al pronto soccorso del vicino ospedale di Boscotrecase, nonostante sia stato convertito a Covid hospital da quasi 2 mesi. Parenti del Carpentieri che all’arrivo al pronto soccorso boschese, pur di potervi accedere nonostante il divieto, hanno arrecato alcuni danni alla porta d’ingresso, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Sul caso, su cui indagano i Carabinieri e che dalle prime ricostruzioni potrebbe rappresentare un avvertimento o una ritorsione, è intervenuto nella serata il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione che, oltre a rimarcare la fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine, ha fermamente condannato l’accaduto evidenziando come questo episodio getti nuovamente ombre “Su un’intera comunità che sta tentando di scrollarsi di dosso l’etichetta di città di camorra ma nonostante gli sforzi, degli ultimi anni, la lotta per estirpare questo cancro non è ancora conclusa”

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