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Torre Annunziata, incandidabilità per l’ex sindaco Ascione e altri sei ex consiglieri: arriva la stangata dei giudici

La politica di Torre Annunziata non è più cosa per loro. Confermata l’incandidabilità per l’ex sindaco Vincenzo Ascione e per altri sei ex consiglieri Rocco Manzo, Giuseppe Raiola, Giocchino Langella, Luigi Ammendola, Maria Oriunto e Luisa Refuto. Il ricorso del Ministero dell’Interno è stato accolto dal Tribunale di Torre Annunziata con i giudici che hanno bloccato così per i prossimi cinque anni i desideri politici per gli ex amministratori locali che hanno portato allo scioglimento del Comune oplontino per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Le vicende giudiziarie però non sono finite ancora perché si attende ancora risposta dal ricorso presentato da Vincenzo Ascione al Tribunale Amministrativo della Campania contro lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose avvenuto il 5 maggio dello scorso anno. L’amministrazione Ascione è stata accusata e sciolta per aver favorito un clan camorristico, quello dei Gionta, nell’esercizio delle loro funzioni. Tra le varie mire del clan, secondo quanto è merso dalle indagini, c’era l’interessamento per l’appalto per le strisce blu in città che ha portato ad avere contatti telefonici tra Umberto Onda, esponente del clan Gionta, e l’ex vicesindaco Luigi Ammendola, l’ex assessore Langella e l’ex capo dell’Ufficio tecnico, Nunzio Ariano. Onda era, inoltre, interessato anche all’appalto per la videosorveglianza, anch’esso sospeso per gravi anomalie. Insomma, erano troppo e troppe le mani della criminalità sul Comune di Torre Annunziata.

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