Torre Annunziata, Cuccurullo ricorre al Tar contro lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche

L’ex sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, impugna davanti al Tar il decreto di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il ricorso, notificato al Comune il 17 settembre, è stato sottoscritto anche dall’ex vicesindaco Tania Sorrentino, dall’ex assessore alla Trasparenza Luisa Nastri e dall’ex consigliere comunale Roberto De Rosa.
Al centro dell’iniziativa giudiziaria il decreto dell’8 giugno scorso, con il quale il Presidente della Repubblica ha formalizzato la decisione assunta dal Consiglio dei ministri il 4 giugno, disponendo il commissariamento dell’ente per diciotto mesi sulla base degli accertamenti che avevano evidenziato condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa.
Una decisione arrivata dopo le dimissioni di Cuccurullo, presentate il 5 maggio in seguito alle dichiarazioni del procuratore della Repubblica Nunzio Fragliasso, che durante l’avvio della demolizione di Palazzo Fienga aveva denunciato la permanenza di opacità e contiguità con la criminalità organizzata all’interno della macchina comunale. Dimissioni diventate irrevocabili il 26 maggio, quando la Prefettura aveva già affidato provvisoriamente la gestione dell’ente a un commissario.
Il ricorso apre ora un nuovo capitolo della vicenda amministrativa della città oplontina. L’eventuale annullamento del decreto non comporterebbe automaticamente il ritorno in carica dell’ex sindaco, ma potrebbe incidere sulla durata della gestione straordinaria e, di conseguenza, sui tempi del ritorno alle urne.
Nel frattempo, Torre Annunziata resta affidata alla commissione straordinaria composta da Gianfranco Tomao, Roberto Esposito e Gianluca Orlando, mentre sarà la giustizia amministrativa a esaminare le contestazioni formulate dagli ex amministratori nei confronti del provvedimento governativo.