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Terzigno – Cava Ranieri: da discarica a Parco Archeologico

TERZIGNO – 02La storia ritrovata: da sito di stoccaggio a sito archeologico. Una trasformazione, non solo proiettata al recupero e alla valorizzazione di significative tracce e testimonianze di antichità, ma anche per restituire naturalità e normale vivibilità all’intera area di Cava Ranieri utilizzata come discarica autorizzata negli anni della fase più acuta dell’emergenza-rifiuti nell’area metropolitana di Napoli. Una presenza, fonte di disagi e di criticità. Una ferita per squarciare ambiente e territorio. Poi, il lungo percorso della mobilitazione della comunità cittadina, della scuola e delle istituzioni locali, per cancellare l’anomalia. E la svolta c’è stata  con il programma di interventi realizzati dalla Sogesid. Un’attività metodica, tenendo fede ai tempi previsti. In mattinata la presentazione dell’operazione eseguita  proprio nella rinata area di quella ch’è stata Cava Ranieri,  prima  destinata all’estrazione di pietra lavica e fino a qualche decennio fa a discarica. Il punto è fatto da Enrico Biscaglia, presidente e amministratore delegato della Sogesid.

La Città metropolitana di Napoli è impegnata a sviluppare politiche di valorizzazione del territorio, ponendo a sistema i notevoli patrimoni storico-artistici, archeologici e le loro peculiarità paesaggistiche. In questa luce definiti i nove itinerari di attrazione turistica-culturale su cui la Città metropolitana punta.

I territori che si strutturano come rete per promuovere il patrimonio dei beni culturali e archeologici. Il Grande progetto Pompei ne costituisce il catalizzatore e il fulcro propulsivo, con il raggio d’azione che investe, in particolare, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Ercolano ed ora Terzigno.  Un percorso d’impegno civico si è concluso e sono state fondamentali le sinergie delle Istituzioni locali, la cui coesione è la forza dei territori, quando la politica sa guardare in prospettiva con concrete realizzazioni e non soltanto annunci. Con la bonifica di Cava Ranieri l’obiettivo è aperto sulla realizzazione del Parco archeologico, recuperando in pieno e al meglio le sei Ville d’età romana portate alla luce nel corso degli anni. Una testimonianza archeologica, che può risplendere di giusta e vera luce. Il Parco archeologico sarà integrato e arricchito dal Parco naturalistico. Importante è crederci, sottolinea il sindaco Francesco Ranieri, a suggello di una giornata speciale per la città e il territorio, con servizio d’ordine garantito al meglio  dal Gruppo comunale di Protezione civile.

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