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Terremoto Campi Flegrei, crollo nella necropoli romana. Sono duemila gli sfollate

Un crollo si è registrato questa mattina alla necropoli romana di via Celle a Pozzuoli. Ha ceduto, nella parte anteriore della struttura, una porzione di un ambiente al cui interno si trovavano le celle in cui venivano collocati i defunti.  La strada di accesso che porta alla collina di Cigliano, zona residenziale alla periferia del comune flegreo, interdetta al traffico.

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio nell’area flegrea, sono 125 gli edifici sgomberati a Pozzuoli. Complessivamente sono 729 i nuclei familiari evacuati o sgomberati, per un totale di 1.995 persone assistite. Di queste 1.843 hanno trovato una sistemazione autonoma, 85 sono ospitate in strutture alberghiere e 67 sono accolte al PalaTrincone. Sono invece 780 le richieste di Contributo di autonoma sistemazione, riferite complessivamente a 2.033 persone, tra cui 376 over 65 e 335 persone con disabilità. Prosegue la mobilitazione dei cittadini della zona flegrea. Ieri in centinaia hanno manifestato in Largo del Ricordo chiedendo un maggiore sostegno da parte delle istituzioni per il riconoscimento dei loro diritti.

Il Comune di Pozzuoli ha precisato che il Contributo di autonoma sistemazione può essere richiesto anche in assenza di un’ordinanza di sgombero, quando la necessità di lasciare l’abitazione sia attestata da un fonogramma dei Vigili del fuoco. Il primo cittadino Luigi Manzoni ha detto che è stato avviato ufficialmente l’iter burocratico per la sospensione o il differimento dei tributi comunali. Il primo cittadino ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre tutti gli atti necessari per concretizzare il provvedimento. Il sindaco ha anche fatto il punto sugli interventi alla rete idrica. 

Un contributo straordinario di 5 milioni di euro al Comune di Pozzuoli per sostenere le attività di protezione civile e di assistenza alla popolazione. È quanto prevede la proposta di legge regionale presentata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico della Campania. La copertura finanziaria individuata dal provvedimento non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale. I fondi vengono reperiti attraverso una corrispondente riduzione del trasferimento destinato all’autonomia contabile del Consiglio Regionale. 

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