CittàTerzignoVN Notizie

Terra dei fuochi, vertice a Terzigno con i sindaci dell’area vesuviana, cittadini e forze dell’ordine

Nell’area della terra dei fuochi nel corso del 2025 “c’è stato un incremento significativo se non addirittura straordinario dei controlli’. Così il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso dell’incontro al museo archeologico territoriale di Terzigno sulle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di sversamento illecito e dei roghi dei rifiuti nell’area vesuviana In dodici mesi “sono state sequestrate oltre 1600 attività“. 9 milioni di euro di sanzioni amministrative contestate. Lo Stato sta imprimendo un cambio di passo.

All’incontro hanno partecipato i Sindaci e i Commissari straordinari dei comuni di Boscoreale, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana e Terzigno, Forze dell’Ordine, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il viceprefetto incaricato del Ministro dell’interno per gli incendi dolosi di rifiuti in Campania, ARPAC, Regione, Esercito e Vigili del Fuoco.

Al vertice anche i rappresentanti dei Comitato di cittadini che hanno sottolineato le criticità ancora presenti ed evidenziato l’apporto collaborativo delle sentinelle civiche sui territori. Il Prefetto di Bari ha sottolineato come all’interno della nuova strategia di intervento debbano essere ulteriormente rafforzati i momenti di confronto con le realtà locali, le associazioni e le espressioni della società civile. Durante i lavori è stato sottolineato che è necessario implementare ulteriormente la resilienza dei territori rispetto ai fenomeni legati alla illecita gestione dei rifiuti, per meglio supportare lo sviluppo dell’intervento straordinario, avviato dal Governo con il Piano di azione per Terra dei fuochi e progettare nuove soluzioni e strumenti in grado di superare e scongiurare definitivamente le criticità rilevate dalla Corte europea.

I comuni hanno un ruolo chiave. In primo luogo, nello sviluppo di misure organizzative per assicurare – al di là delle rimozioni straordinarie da parte delle strutture commissariali – la tempestiva rimozione dei rifiuti, al fine di evitare la formazione di nuovi cumuli di spazzatura ed anche la prolungata esposizione delle popolazioni agli agenti inquinanti. In secondo luogo, nell’attenzionare i meccanismi di raccolta differenziata e recupero dei materiali.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio