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Tabacco, Coldiretti e Philip Morris blindano la filiera campana: oltre 10mila lavoratori

Più di un chilo di tabacco campano su due passa oggi attraverso l’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia, un rapporto nato quindici anni fa e diventato, soprattutto per la Campania, uno degli strumenti attraverso cui garantire continuità agli acquisti, reddito alle aziende agricole e una prospettiva di lungo periodo ad un comparto che conserva un peso rilevante nell’economia regionale.

I numeri sono stati messi sul tavolo a Napoli, nel Complesso monumentale di Santa Maria La Nova, durante la terza tappa del roadshow promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia: oltre il 50 per cento della produzione tabacchicola regionale viene acquistato nell’ambito dell’intesa, con un valore aggiunto annuo stimato in 24,8 milioni di euro e più di 10mila lavoratori coinvolti considerando occupazione diretta, indiretta e indotto.

Un modello che guarda ormai ben oltre la singola campagna agricola, dal momento che l’accordo, rinnovato nel 2024 insieme al Ministero dell’Agricoltura, estende gli impegni fino al 2034 e punta proprio sulla programmazione degli acquisti per consentire alle imprese di investire, innovare e mantenere competitiva la produzione.

Sul futuro del comparto pesa però anche il confronto con Bruxelles, e quindi si auspica la necessità che le nuove regole europee non finiscano per penalizzare una produzione che deve già confrontarsi con operatori extra Ue sottoposti a standard sociali e ambientali differenti, chiedendo che sostenibilità e competitività procedano insieme.

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