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Nola 1925 – Superato di misura il Marsala nel segno di Stoia

Cinico il numero 10 bianconero sull’errore difensivo ospite

Il Nola conquista i primi tre punti del suo campionato e lo fa contro una compagine di tutto rispetto, il Marsala.

Bianconeri padroni di casa a metà in quel di Cercola. Terreno di gioco in erba naturale non in perfette condizioni, numerose zone del rettangolo verde sono apparse spelacchiate. Questo non ha fermato i bianconeri, concentrati in fase difensiva e vogliosi di fare bel gioco in fase offensiva.

Un gruppo che pian piano va smaliziandosi: pronto e furbo è stato Raffaele Stoia che al 60’ ha approfittato dell’incertezza di Romeo insaccando la rete decisiva.

Mister Vincenzo Giannusa opta per un 3-5-2 a tamponare le iniziative sugli esterni dei “locali”.

Fase di studio che dura oltre i 20’. Poche azioni degne di nota, da segnalare al 7’ l’iniziativa ospite sulla sinistra con Castrovilli che cerca Balestrieri, il capitano azzurro non ci arriva.

Al 25’ Gaye, alla sua prima in campionato in maglia Nola, vuole dare un segno alla gara tentando l’eurogol da calcio di punizione ma Russo disinnesca in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina è Mileto a rendersi protagonista ma il suo colpo di testa vola di poco alto sopra la traversa.

2’ più tardi la risposta del Marsala con la conclusione di Manfrè. Il numero 25, tra i più attivi per i siciliani, manda fuori il pallone calciato da posizione proibitiva.

Al 34’ è ancora Gaye a provarci da calcio di punizione: Russo risponde presente.

Termina senza recupero il primo tempo. La seconda frazione si apre con un tentativo del Marsala al 50’: il fraseggio tra La Vardera, Balestreri e Manfrè porta alla conclusione di Lorefice che termina larga.

L’entrenador Bruniano cambia qualcosa al 53’ inserendo Marrella ed Esposito per Di Caterino e Todisco. Ed è proprio l’attaccante Esposito, al minuto 56, a testare le abilità di Russo con un tiro non irresistibile.

E’ il preludio al vantaggio. Durante il 60’ Stoia approfitta di una leggerezza di Romeo, il numero 10 soffia la palla al difensore ed a tu per tu con Russo non sbaglia.

Il Marsala reagisce cercando ossessivamente la verticalizzazione ma il Nola è compatto.

All’84’ proteste ospiti per un presunto contatto in area con La Vardera che va giù.

All’87’ calcio di punizione dal limite in favore del Marsala: calcia Lorefice, Capasso blocca in sicurezza.

Al 90’ il Nola potrebbe raddoppiare con Francesco Esposito: su svarione difensivo avversario, il numero 20 calcia una botta a colpo sicuro ma Russo in grande stile dice di no.

Non ci sono più emozioni nonostante i 5’ di recupero assegnati dal signor Davide Giacometti della sezione di Gubbio.

Segnali positivi sono arrivati dallo stadio “Piccolo” di Cercola dove i bianconeri hanno portato a casa l’intera posta in palio. I siciliani sono candidati a veleggiare nelle zone nobili del girone I, si tratta di una vittoria che vale doppio: per la qualità espressa dai ragazzi di mister Esposito e per il morale che solo una gara come questa sa regalare. Motivazione, consapevolezza e voglia di fare bene. Grazie a questo 1-0 il Nola sblocca la sua classifica e forse anche la testa di qualche calciatore.

 

 

IL TABELLINO

 

NOLA 1925 – MARSALA 1912         1-0

MARCATORE: 60′ Stoia

 

NOLA: Capasso, Raimondi (80’ Reale), Guarro, Calise, Mileto, Gargiulo, Todisco (52’ Esposito), Langella (74’ A. Sannia), Di Caterino (52’ Marrella), Stoia (86’ Catavere), Gaye. A disposizione: Anatrella, S. Sannia, Chiacchio, Giliberti. All. Esposito.

MARSALA: Russo; S. Romeo, Monteleone (65’ Lo Iacono), Montuori; Lauria (74’ Ferchichi), Rizzo (65’ Maiorano), Castrovilli, La Vardera, Lorefice; Balistreri, Manfrè. A disposizione: Giordano, Erbini, Pucci, A. Romeo, Erbini, Scalisi, Ogbebor. All. Giannusa.

AMMONITI: Manfrè, Monteleone (M)

RECUPERO: 0′ e 5′

ARBITRO: Davide Giacometti di Gubbio

ASSISTENTI: Lauri di Gubbio e Brodoni di Terni

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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