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Sperone – Cavalcavia 22: stop la sequestro con prescrizioni limitative

SPERONE – Carreggiata di transito ridimensionata e pari a due metri e 20 centimetri di larghezza. E sistema di protezione della carreggiata stessa con guardrail apposti in  longitudine rispetto all’asse dell’infrastruttura che sovrasta la tratta dell’Autostrada Napoli-Bari e che afferisce al territorio comunale di  Sperone. Con il corollario dei carichi di peso degli automezzi in transito non superiore alle dieci tonnellate.

Sono- queste- le prescrizioni del provvedimento emesso dal Tribunale di Avellino, con cui viene accolta l’istanza di dissequestro per il cavalcavia n.ro 22, proposta dalla società Autostrade per l’Italia, dopo l’esecuzione dei lavori realizzati e conclusi a novembre scorso sulla base delle risultanze degli incontri al tavolo inter-istituzionale, svoltisi nella Prefettura di Avellino lo scorso settembre, con la partecipazione della delegazione prefettizia, della civica amministrazione, del competente compartimento di Polizia autostradale e della società Autostrade per l’Italia. Ed è opportuno ricordare che la Giunta del palazzo comunale, convocata d’urgenza, già il 6 giugno, all’indomani proprio dell’applicazione dei sigilli di sequestro, aveva non solo richiesto il dissequestro con gli atti proposti dallo studio legale dell’avvocatessa Monica Pelosi, ma anche adito il Tribunale del Riesame.Il provvedimento del Tribunale irpino restituisce in piena agibilità e al pubblico utilizzo l’importante infrastruttura di servizio non solo per le attività dei piccoli imprenditori agricoli e coltivatori diretti, i cui terreni, in cui si pratica la nocciolicoltura, sono allocati nella Selva della Paradina, al di là del cavalcavia, ma anche per le attività degli imprenditori le cui aziende sono operanti nella zona industriale; coltivatori diretti e imprenditori, le cui attività sono finite in sofferenza proprie per difficoltà determinate dal sequestro cautelativo della magistratura di Avellino ed eseguito il 5 giugno scorso. Un arco di circa nove mesi di sostanziali difficoltà e pregiudizio per il lavoro e le produzioni di settore, com’è nel caso di Euronut , esse. pi. a, specializzata nel comparto dolciario con la lavorazione e trasformazione della nocciola.

Il provvedimento di dissequestro  fissa per l’amministrazione comunale l’onere dell’attivazione della procedura, per rendere esecutiva l’agibilità ripristinata del cavalcavia, che- si ricorderà- rientra nella tipologia delle infrastrutture di secondo livello, con le relative disposizioni di legge per la sostenibilità a garanzia della pubblica incolumità e delle persone. Un passaggio che l’Ente di piazza Luigi Lauro si appresta a compiere, convocando in conferenza di servizi la società Autostrade per l’Italia che detiene il possesso e il controllo dell’infrastruttura. Uno status, per il quale la società, anche e soprattutto in considerazione del background e delle risorse, di cui si vale, può realizzare concretamente le prescrizioni fissate dal provvedimento del Tribunale di Avellino, procedendo alla redazione delle carte progettuali necessarie e all’affidamento dei lavori.E’ l’obiettivo, con cui l’Ente guidato dal sindaco Marco Santo Alaia, non avendo alcuna titolarità sul possesso e sulla gestione dell’infrastruttura, punta ad evitare oneri economici per la fiscalità locale. Una scelta di buona e sana amministrazione.

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