Smantellata dalla polizia un’organizzazione dedita alla diffusione online di materiale pedopornografico
Gli investigatori hanno lavorato per mesi, osservato, monitorato, pedinato prima di entrare in azione. Oltre 22 mila video e 34 mila immagini di materiale pedopornografico: scoperto e sequestrato nell’ambito dell’operazione Fly Trap, che ha portato a 17 arresti, di cui 10 in flagranza di reato per la detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico.
L’indagine è partita nel 2024 dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica,
Per scongiurare il pericolo di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine sono stati utilizzati dagli amministratori canali privati esclusivi per lo scambio informativo ed organizzativo, uno di questi nominato ‘La Sala dei Re’.
Le indagini hanno documentato in maniera dettagliata l’esistenza di un’articolata organizzazione composta da diversi amministratori con compiti di gestione e promozione dei diversi gruppi creati per la diffusione del materiale pedopornografico, di predisposizione dei servizi connessi per assicurare l’anonimato e per criptarne il contenuto, tra questi quelli di cloud e di server virtuali, di moderazione dei contenuti, di creazione di bot, programmi automatizzati capaci di gestire i numerosi utenti, per garantire la continuità della comunità anche in caso di chiusura dei gruppi o perdita degli account.
Le indagini hanno permesso di identificare i soggetti coinvolti ed acquisire elementi indiziari a fondamento della richiesta della Procura di Roma delle 6 ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di 3 amministratori, residenti nella provincia di Napoli, Barletta e Verona e di un cittadino svizzero, come organizzatori/promotori e nei confronti di 2 soggetti, residenti nella provincia di Messina e di Genova, come partecipi, per aver condiviso e detenuto in un archivio informatico una ingente quantità di materiale pedopornografico.
I 22 utenti italiani, di cui 10 attivi anche nella condivisione di materiale, sono stati destinatari di provvedimenti di perquisizione locale, personale ed informatica. Le forze di Polizia di diversi Paesi esteri hanno avviato indagini analoghe eseguendo arresti tra gli utenti del gruppo “New Saga”, ormai definitivamente oscurato.



