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Serie D – Girone H: tutti i verdetti al termine della stagione 2020/21

Taranto campione che conquista la promozione diretta, retrocesse Puteolana e Brindisi

Un finire di campionato degno degli sviluppi di questa stagione. Il turno numero 34 del Girone H di Serie D cala il sipario su un aggregato carico di colpi di scena, spettacolo gol ed emozioni fino all’ultima giornata. Mentre negli altri gironi le condanne matematiche erano già giunte, qui si sono animato 90 minuti fatti di collegamenti tra campi di gioco, ed emozioni che si sono spente solo al triplice fischio. Alla fine, trionfa il Taranto, squadra che dopo aver vissuto molteplici frangenti in bagarre a causa delle partite da recuperare, è riuscito a mettersi in pari risultando la squadra più costante per il traguardo promozione.

La lotta per il primo posto

Per la capolista, la domenica era una condanna alla vittoria: i tre punti sono arrivati in una partita senza esclusioni di colpi. Il Lavello ha venduto cara la pelle, ed al vantaggio dei gialloverdi firmato Dell’Orfanello ha risposto Corado. Gli ospiti mettono il muso avanti prima del duplice fischio con Rizzo, ma ancora Dell’Orfanello, nella ripresa, mette in pari il risultato. Il segno X porterebbe l’AZ Picerno al primo posto, ma ad otto minuti dalla fine risolve tutto Santarpia, alla sua sesta rete stagionale, sicuramente la più importante visto l’obiettivo conseguito.

Ad un solo punto di distacco si accomoda l’AZ Picerno, squadra che fino all’ultimo istante ha provato ad alimentare il suo sogno sorpasso. Al “Donato Curcio” tutto facile contro il Gravina: il 4 a 1 finale è una pratica che si formalizza già nel primo tempo, con le reti di Oyewale, Esposito, Iadaresta e Carnevale. Tra le fila pugliesi, segnatura della bandiera per Messori. Succede tutto nel primo tempo, quindi i secondi 45 minuti proiettano cellulari, radioline e chi più ne ha più ne metta, all’incrocio tra Lavello e Taranto, dove i rossoblù gettano il cuore oltre l’ostacolo e portano a casa una vittoria che entrerà negli annali.

Al terzo posto si accomoda la Fidelis Andria, che non complica la vita al Francavilla pareggiando zero a zero, risultato che taglia fuori il Brindisi da ogni utopica salvezza. I pugliesi retrocessi al penultimo posto, infatti, avevano battuto per 2 ad 1 il Portici: Evacuo apre le segnature, per i campani pareggio provvisorio di Prisco. In coda di primo tempo, Dario per i tre punti, ma l’aggancio non arriva per i segni X maturati fra Andria e Francavilla e nel derby pirotecnico Sorrento contro Real Agro Aversa.

Le altre partite

Si chiudono con tanti gol e leggerezza i confronti fra squadre che non avevano molto da giocarsi in questa domenica di giugno: tra Bitonto e Fasano vengono totalizzate addirittura nove reti. Al “Città degli Ulivi” partono meglio gli ospiti: Lopez e Dambros portano il doppio vantaggio dopo neanche quindici minuti. Mette il turbo la squadra padrone di casa, andando poi a segno con Palazzo, Petta e Lattanzio. Proprio il bomber neroverde è il filo conduttore tra le due frazioni di gioco, andando di nuovo a segno per il provvisorio 4 a 2. Chiude virtualmente i giochi con il pokerissimo Tedesco, ma il Fasano, che nel corso della stagione si è dimostrato avversario tignoso, centra la rete con Melillo e Gentile.

Non arriva la rete del rinnovato pari, quindi risultato finale che permette ai bitontini di toccare quota 55 in classifica, in coabitazione col Casarano che ha vinto 1 a 0 a discapito della già retrocessa Puteolana.

In chiusura, si segnala la sconfitta a più ampio margine in questa stagione del Nardò: il Toro non ha mai messo a bilancio troppe reti di passivo, questa volta ne prende 4 all’Audace Cerignola. Sono Loiodice, De Cristofaro, Malcore e Russo a gonfiare la rete; mentre il Nardò riesce ad andare a segno solo con Politi alla mezz’ora del primo tempo.

Il derby biancorosso pugliese tra Molfetta e Team Altamura si conclude con un nulla di fatto. 2 a 2 ed equa spartizione della posta in palio. Per i padroni di casa, c’è gioia per Triggiani e Varriale, tra le fila dell’Altamura ultime reti di stagione per Lo Russo e Croce.

Si conclude così una stagione che, in un modo o l’altro, è destinata ad avere un capitolo speciale tra gli annali della storia del calcio dilettantistico. Nonostante le avversità pandemiche, il segnale di ripresa di questo movimento calcistico porta ad auspicare un futuro incoraggiante, con ben altre criticità note che necessitano di essere risolte. Intanto, scorrono i titoli di coda su 34 giornate tortuose, complicate ma giunte a naturale conclusione.

Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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