Cronaca

Scafati – Questione “Scarlato”, continua il botta e risposta tra Aliberti e Squillante

Continua la polemica sul trasferimento della dirigenza del comparto del Laboratorio analisi dello “Scarlato” di Scafati presso il presidio ospedaliero di Sarno e sulla decisione del Tar di sospendere l’efficacia del provvedimento. A seguito del ricorso presentato dal Comune di Scafati contro l’Asl Salerno 1 e il Commissario ad acta, continua il botta e risposta, fatto di comunicati stampa e dichiarazioni, tra il Sindaco Pasquale Aliberti e il direttore dell’ASL Antonio Squillante. Il primo cittadino scafatese ha infatti da poco rilasciato la seguente dichiarazione:

“Innanzi tutto, questa amministrazione ha agito non solo nei confronti dell’Asl Salerno ma anche nei confronti del commissario ad acta regionale, affinchè ognuno si assumesse la propria responsabilità per quanto di propria competenza. La gestione della Asl, al fine di recuperare efficienza ed assicurare sempre un alto livello delle prestazione viene attuata nel rispetto dei criteri aziendali, guidata dal direttore generale, il quale, non può continuare ad ignorare la condizione in cui versa il P.O. di Scafati, con conseguenze gravi a danno dei cittadini. Il nostro primo interlocutore è lui. Ecco perché a noi non interessano le singole competenze tra gli organi. Noi vogliamo che il laboratorio analisi di Scafati resti indipendente e non si dia seguito ad alcun trasferimento, accorpamento e/o affidamento. Il laboratorio analisi così come fortemente ribadito dal medico legale nella propria relazione allegata al ricorso, è indispensabile ai fini dell’istituzione del Punto di primo intervento a cui il Tar ha chiesto, a garanzia del diritto alla salute dei cittadini di Scafati, di dare esecuzione entro 60 giorni.

Attualmente l’Asl di Salerno è in una situazione di totale confusione, che  non consente neppure l’attuazione del più volte richiamato decreto 49.

Basta pensare che le attività attualmente esistenti presso il P.O. di Scafati dipendono da tre diverse direzioni sanitarie: primo caso in Italia! La totale confusione e contraddittorietà dell’attività fino ad ora assunta contrasta assolutamente con quello che è il ruolo del manager aziendale. Tutte le azioni da me intraprese a garanzia dei diritti dei miei cittadini non potranno mai rappresentare ‘sterili polemiche’. Mi rendo conto che, risulta difficile comprendere queste cose, per chi non ha una formazione professionale nel settore medico…sarà più bravo con i numeri”.

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