Politica

Scafati – Crisi in maggioranza, Raviotta prova un’aggregazione civica

Ancora una seduta di Consiglio comunale che salta per mancanza del numero legale. L’assenza del sindaco dimissionario Aliberti, la presenza del suo vice Fele, le dimissioni dell’assessore al Bilancio Sicignano comunicate poche ore prima dell’assise. La posizione di indipendenza per gli esponenti del gruppo ”Identità scafatese”, Pagano, Ugliano e Cirillo, è stata confermata nel corso di una conferenza stampa. Al loro fianco anche il consigliere Barchiesi e il presidente del Consiglio Coppola.

Le dimissioni di Aliberti furono generate proprio dalla crisi di maggioranza e dalla posizione assunta in Consiglio dal gruppo di indipendenti. Ieri si doveva votare il rendiconto 2015, ma nove consiglieri di maggioranza, hanno lasciato l’aula facendo mancare il numero legale.
Ora ricostruire una maggioranza coesa, tentare di far quadrare i numeri, appare un’impresa impossibile. In prima linea il Cotucit di Michele Raviotta che ha proposto un patto per la città. Tentare di coalizzare un gruppo di consiglieri intorno ad un programma civico che metta al centro le politiche sociali, la disoccupazione, Puc, Polo scolastico, Area Copmes, Sicurezza e misure urgenti a sostegno del commercio. Problemi reali da affrontare per la città e per i cittadini. Un patto di fine legislatura che completi i programmi e le attività, evitando il commissariamento ed un voto che dovrebbe svolgersi nella primavera del 2018. Lavorare per continuità ma anche per preparare un cambiamento politico, attraverso il coinvolgimento di un gruppo composto da 13 persone, animate di buona volontà e amore per la città.

Raviotta lancia una sfida lanciata all’intero Consiglio comunale, chiamandolo ad una scelta di responsabilità. Un tentativo da fare entro il 20 giugno, termine ultimo per il dimissionario Aliberti. Nel prossimo Consiglio comunale, che dovrebbe tenersi il 15, il sindaco potrebbe ritrovare una nuova maggioranza, oppure confermare le dimissioni aprendo ad un lungo periodo di commissariamento.

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