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Saviano 1960 – Vittoria al fotofinish contro il Carotenuto

Ultimi 9’ più recupero da infarto al “Peppino Pierro”

 

Per poco più di 60’, al “Peppino Pierro” di Saviano non c’è stata storia tra i padroni di casa e i rossoneri del Carotenuto. La formazione ospite, allenata da Raffaele Biancolino, non ha mai smesso di crederci nonostante la superiorità della compagine di mister Natale Minichini. I restanti 30’ di gioco sono stati di marca mugnanese: alla rete di Fiorenzo Falco al 28’ ecco il meritato pareggio siglato dal subentrato Candela al minuto 81’. Una partita equilibrata che forse meritava di terminare in pareggio ma non è stato così; nel clou dei minuti di recupero, Giliberti difatti regala i tre punti al Saviano: sciagurato il suo intervento, tutto facile per Ascione che firma il definitivo 2-1.

Andiamo con ordine, inizio gara scandito dalla più classica delle fasi di studio.

Al 3’ Ascione prende il tempo a tutti ma di testa non riesce ad impensierire Giliberti.

Al 9’ si registra il vantaggio mugnanese con Diallo ma la punta è in fuorigioco.

Partita maschia tra Saviano e Carotenuto, saranno 6 i cartellini gialli al termine delle ostilità dal signor Argenziano della sezione di Avellino.

Al 28’ ecco il vantaggio di casa: bella combinazione tra Bracale e Falco con quest’ultimo che disegna, col sinistro, la parabola perfetta che supera Giliberti. Vantaggio confezionato da due nuovi arrivi in neroverde.

Si giunge al 41’, Ascione scalda i guantoni di Giliberti che si fa trovare pronto alla risposta.

Non c’è recupero. La seconda frazione si apre, dopo nemmeno 60’’, con l’occasionissima capitata sul destro di Iovino: troppo centrale la sua conclusione. Il giovane numero 11 neroverde sarà costretto ad abbandonare il campo anzitempo causa infortunio. Un grosso in bocca al lupo al classe 2000.

Al 56’ calcio di punizione in favore del Saviano da posizione invitante, Giliberti spedisce in angolo.

Il Saviano pian piano tira i remi in barca favorendo così le iniziative del Carotenuto. La formazione avellinese cresce col passare dei minuti.

Fino ad arrivare all’81’ quando, in seguito ad un’azione insistita sulla sinistra, la palla spiove a centro area dove Candela in qualche modo ribadisce in rete un pallone vagante.

Mister Minichini corre ai ripari inserendo forze fresche e sulla più rocambolesca delle azioni passa in vantaggio. Orefice conquista palla nel cuore del centrocampo e lancia in avanti verso Nucci ed Ascione: l’ultimo uomo mugnanese Albertini, uno dei migliori dei suoi, è colto di sorpresa, l’estremo difensore Giliberti completa la frittata con un goffo intervento. Il numero 9 di casa, Raffaele Ascione ringrazia realizzando la più casuale delle reti.

Una rete brutta ma importantissima per la compagine savianese, la prima giornata di campionato è archiviata con il sorriso sulle labbra e con tre punti messi in cascina.

Delusione per il Carotenuto, la squadra non ha mai mollato ma alla voce punti lo 0 stona un po’.

 

IL TABELLINO

SAVIANO 1960 – U.S. G. CAROTENUTO         2-1

MARCATORI: 28’ F. Falco (S), 81’ Candela (C), 92’ Ascione (S)

SAVIANO: Bardet de Villanova, Manzo, Notaro, Orefice, Giannino, Sepe, Bracale, Relli (82’ Nucci), Ascione, F. Falco (93’ S. Falco), Iovino (67’ Florio). A disposizione: Cibelli, Scala, Incarnato, Coppola, Vecchione, Grandi. All. Minichini

CAROTENUTO: Giliberti, A. Montuori, Sgambati, Auriemma, Cuomo, Albertini, Napolitano (73′ Candela), Colucci, Diallo, De Sapio (87′ Piazzola), Spina (58′ Caverni). A disposizione: Mele, D’Apolito, Isola, Mainolfi, Pugliese, Festa. All. Biancolino

AMMONITI: Cuomo (C), Orefice, Relli, Ascione (S), Sgambati (C), Sepe (S)

RECUPERO: 0’ e 4’

ARBITRO: Argenziano di Avellino

ASSISTENTI: Abate di Salerno e Avallone di Nocera Inferiore

 

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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