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San Vitaliano – Il pd alla ricerca d’identità: analisi del post voto

Un confronto ad ampio raggio, sviluppato con pacatezza di toni, nell’Auditorium Teatro dell’Istituto comprensivo “Beethoven”, per sottoporre alla cartina di tornasole l’esito del voto del 4 marzo. Un’analisi – coordinata dal dottor Antonio Fsalcone, sindaco di San Vitaliano – e segnata anche da poche, ma interessanti voci di auto-critica; una riflessione a più voci, in cui sono stati impegnati i responsabili dei Circoli del Partito democratico, operanti nell’area nolano-mariglianese, per inquadrare le cause e la genesi, dalle quali è scaturito un rilevante e capillare arretramento del consenso, ch’è stato costante appannaggio del Pd e, prima ancora, delle forze politiche che ne hanno costituito la matrice; consenso, tradotto nella gestione in atto da anni della gran maggioranza delle amministrazioni degli Enti locali e degli Enti sovra comunali, nel Sud e in Campania. Il filo tematico  comune dell’analisi  era costituito dall’esigenza di ricomporre e ricostruire il rapporto tra il Pd e i territori; rapporto che si è deteriorato nell’autoreferenzialità di coloro che hanno gestito le sorti del partito e del potere che ha esercitato, fino a dissolversi nel corso degli anni. Ma era anche marcata la necessità di riscoprire l’identità culturale e delle idee dei democratici. Un punto focalizzato da Giovanni Malesci, ingegnere di professione, assessore al Comune di San Vitaliano, impegnato attivamente nel volontariato civico.

I valori identificativi e di cultura sono fondamentali per Malesci, ma il Pd così com’è attualmente strutturato opera male in Regione e in ambito nazionale. Ed è necessario il cambio di passo sostanziale, se si vuole l’ulteriore caduta libera con la perdita di consensi ancora più pesante.

Altro motivo toccato da Malesci, la perdita di rappresentanza parlamentare del Pd nell’area nolano-mariglianese. Un tema che fa porre al centro del discorso politico il ruolo proprio dell’area nolano-mariglianese nel contesto dell’area metropolitana di Napoli. Un ruolo che conntinua ad essere marginale.

Il Partito democratico, al di là del risultato del voto del 4 marzo, con la vertiginosa impennata del Movimento 5 Stelle, ha una funzione di basilare importanza negli equilibri della tenuta democratica del sistema-Italia, specie nelle attuali convulse fasi, che fanno registrare difficoltà notevoli nella formazione del nuovo Governo nazionale.

I democratici sono chiamati a ritrovare lo spirito della coesione e la capacità di sviluppare azioni politiche coerenti con la soluzione dei problemi dei territori. E’  un impegno strategico, su cui lavorare, in vista degli appuntamenti elettorali, in successione da giugno al 2020  per il rinnovo dei Consigli regionali.

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