Politica

San Paolo Belsito – Energia pulita: Cafarelli replica

“Ristabilire la verità, dando alla cittadinanza le corrette informazioni”. E’ questa la chiave di lettura aperta ai cittadini, con cui il sindaco Manolo Cafarelli rivisita e propone all’opinione pubblica il percorso e le motivazioni del deliberato della Giunta, per l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, a servizio delle strutture di proprietà comunale, a San Paolo Belsito.

E’, quella di Cafarelli, la ricostruzione della vicenda, per la quale la Giunta comunale era stata severamente censurata dal gruppo consiliare della minoranza; censure di ordine metologico e non certo nella sostanza di merito, lasciando presumere che non sarebbero stati tutelati gli interessi della comunità, favorendo la società aggiudicataria del bando, con una convenzione considerata di comodo ed in grado di garantire alla società stessa ingenti profitti, nell’arco dei venti anni, previsti dalla convenzione.

Cafarelli, in prima battuta, evidenzia che i costi per l’allestimento e la sistemazione degli impianti sui lastrici solai delle sei strutture interessate, pari a circa 800 mila euro, non erano sostenibili dalle casse comunali, né era possibile spalmarli su più annualità. E va considerato che la popolazione residente a San Paolo Belsito, si aggira sui tremila abitanti.

Poi, il primo cittadino sottolinea che al bando hanno risposto varie società di settore, eseguendo sopralluoghi e ponendosi in contatto con l’ufficio tecnico comunale. E le stesse società hanno deciso, com’era nelle loro facoltà, di costituirsi in società consortile, in via preventiva. Una condizione, che ha permesso loro l’aggiudicazione del progetto appunto come società consortile, in cui figurano professionalità e tecnici locali.

Cafarelli smentisce altresì la dimensione dei profitti stratosferici, che incasserebbe la società consortile. Una smentita, che fa riferimento alla graduatoria d’iscrizione al quinto conto energia e alle stime del gestore dei servizi energetici, che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze; stime, per le quali il ricavo ammonta per la società consortile, a meno di 40 mila euro.

Un ricavo da cui vanno detratti gli oneri di gestione e manutenzione degli impianti, le polizze assicurative e il canone annuo per il comune, pari a 15 mila euro.

L’operazione energia pulita non presenta punti deboli. E per Cafarelli è segno di buona amministrazione, che pone, San Paolo Belsito, al passo con i tempi, pur nella piccola dimensione.

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