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Salerno: eletto nuovo consiglio provinciale

Cambia l’aria dentro Palazzo Sant’Agostino e lo si capisce prima ancora dei conteggi. Nel suo fortino p olitico, Vincenzo De Luca lascia filtrare un messaggio che sembra parlare più al futuro che alla giornata: il campo largo che ha funzionato altrove, soprattutto per le regionali, non ha riprodotto lo stesso schema nelle dinamiche salernitane. Qui la partita resta nelle mani dell’area deluchiana, che mostra di saper presidiare il territorio senza mediazioni e senza arretrare di un centimetro.

Con lo scrutinio completato arrivano i nomi del nuovo Consiglio provinciale. Il Partito Democratico mantiene la sua centralità, anche se con un seggio in meno rispetto alla precedente tornata, portando in assise un gruppo composto da Giovanni Guzzo, Giuseppe Lanzara, Annarita Ferrara, Giorgio Marchese, Francesco Morra, Massimo Loviso e Roberto Antonio Mutalipassi. La lista A Testa Alta, considerata l’erede naturale dei Progressisti e poi di Campania Libera, fa il suo debutto formale su scala provinciale dopo la passerella alle regionali, e piazza due nomi di peso: Giuseppe Arena e Michele Ciliberti. In sostanza, la lista deluchiana conferma che l’ex governatore dispone ancora di antenne e leve capaci di incidere anche negli equilibri delle autonomie locali.

La sinistra socialista non resta alla finestra. Avanti Salerno Psi ottiene due consiglieri, Elio Guadagno e Davide Zecca, mentre Civiche in Rete conquista un seggio con Rosario Carione, sindaco di Trentinara, che porta dentro l’assemblea un tassello del mondo civico.

Nel centrodestra l’esito è nitido. Fratelli d’Italia conferma due posti con Antonio Somma e Modesto Del Mastro. Forza Italia e Noi Moderati fanno altrettanto con Pasquale Aliberti e Giustina Galluzzo. Il risultato racconta un centrodestra che non sfonda sul piano provinciale ma consolida una presenza che lo pone come interlocutore stabile, specie nei comuni della fascia costiera e dell’Agro.

Il quadro complessivo restituisce un Consiglio provinciale in cui il baricentro resta nel perimetro del centrosinistra salernitano, con un asse politico che ruota attorno al Partito Democratico e all’area deluchiana, e con una componente civica e socialista che completa la maggioranza relativa.

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