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Roma – Si è insediato il tavolo di coordinamento della Rete delle Grandi Macchine a Spalla

Il Tavolo di coordinamento istituzionale della Rete delle grandi macchine a spalla, inserita un anno fa nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale tutelato dell’Unesco, ha tenuto questa mattina la sua prima riunione nella sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ai lavori dell’organismo, che sono stati presieduti dal sottosegretario Francesca Barracciu, hanno preso parte, tra gli altri, il dirigente del Segretariato generale del Mibact Gianni Bonazzi, il dirigente del servizio Valorizzazione del patrimonio culturale Manuel Guido, il coordinatore della Rete, Patrizia Nardi, i sindaci di Nola e Viterbo, Geremia Biancardi e Leonardo Michelini, e l’assessore comunale alla Cultura di Sassari Monica Spanedda.

L’incontro ha avuto un taglio operativo e ha portato all’individuazione delle azioni che saranno prioritariamente promosse dal Tavolo. È stata, in particolare, evidenziata l’esigenza di estendere l’ambito di applicazione della legge 77/2006 al patrimonio immateriale oggetto di riconoscimento Unesco, definendo nel più breve tempo possibile il Piano di salvaguardia per le quattro feste che fanno parte della Rete: i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo. Sia da parte della Rete che dai singoli rappresentanti delle comunità che ne fanno parte, è emersa la volontà di individuare, nelle forme concertate al Tavolo, fonti di finanziamento, anche a livello comunitario, per la promozione delle quattro Feste.

Al contempo, la Rete ha manifestato la propria volontà di mettere a frutto la grande opportunità rappresentata dall’Expo di Milano, dove le comunità che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco hanno intenzione di presentare e promuovere il valore sociale, culturale e turistico degli eventi che sono stati giudicati dall’Unesco meritevoli di una tutela di carattere internazionale.

“Mai prima d’ora il Mibact ha istituito tavoli di coordinamento su beni riconosciuti dall’Unesco – ha affermato il sottosegretario Barracciu – In questo caso, il Ministero ha inteso rimarcare il valore del patrimonio culturale immateriale del nostro Paese, oggetto, tra l’altro, di una nostra recente Conferenza internazionale nell’ambito del Semestre Europeo, che può rappresentare lo strumento per il dialogo tra culture diverse, un’opportunità di crescita economica e l’espressione di un progetto la cui visione politica si fonda sul dialogo e il pacifico confronto tra realtà internazionali lontanissime l’una dall’altra”.

“Il Tavolo di coordinamento – ha sostenuto da parte sua Patrizia Nardi – è un ulteriore elemento che rende la nostra Rete un unicum in Italia. Proprio l’originalità della proposta di un network di comunità locali è stata premiata dall’Unesco. Ringraziamo il sottosegretario Barracciu e il Ministero per la disponibilità e l’attenzione concretamente dimostrate verso la nostra realtà; adesso occorre dare contenuti alle attività del Tavolo e conferire personalità giuridica alla Rete, calendarizzando gli interventi che per primi dovranno essere messi in cantiere. A cominciare – ha concluso il coordinatore della Rete – dal Piano di salvaguardia e dalla modifica, da noi fortemente auspicata, della legge 77”.

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