Cronaca

Roma – Pirateria audio-video: coinvolti manager Verbatim Italia

Duro colpo alla pirateria audiovisiva. Le fiamme gialle di Roma hanno sgominato un’organizzazione specializzata nella distribuzione di grosse quantità di cd e dvd vergini destinati sia alla criminalità partenopea che alla grande distribuzione.

100 finanzieri romani, altri colleghi di 23 province, hanno eseguito tra Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, oltre 100 perquisizioni, 16 ordinanze di custodia cautelare, il sequestro di 164 conti correnti, obbligazioni finanziarie, titoli al portatore, cassette di sicurezza, fondi di investimento, auto e moto di lusso, uno yacht e 71 unità immobiliari e terriere, per un valore di 252 milioni di euro.

Tra gli indagati figurano anche i vertici della Verbatim Italia, due imprenditori toscani, oltre a diversi commercialisti, consulenti tributari e faccendieri.

L’operazione denominata “Virgin”, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ed ha avuto origine da un’indagine su clan camorristici specializzati nella pirateria audiovisiva. Attraverso intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, gli investigatori hanno individuato alcune società italiane e estere, che immettevano in Italia grossi quantitativi di cd e dvd, in totale evasione di imposta. Alcune società sono risultate delle “cartiere” riconducibili a due imprenditori toscani.

I sequestri di numerosi documenti hanno evidenziato l’esistenza di un sodalizio trasnazionale specializzato in maxi frodi fiscali e in truffe aggravate ai danni dello Stato. Il mancato pagamento di 156 milioni di euro di diritti Siae, consentiva ad aziende e operatori commerciali, di ottenere la merce a prezzi inferiori a quelli di mercato, alterando il principio di concorrenza leale.

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