Riforma della giustizia, l’ex Procuratore Generale Riello: “Ecco le ragioni del “No” al referendum”
Luigi Riello, già Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, fondatore dell’associazione “Non è mai troppo tardi” ha deciso di costituire un Comitato per il No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati prevista dalla legge di riforma costituzionale approvata dal Parlamento che dovrà essere sottoposta a referendum confermativo nella prossima primavera. Un messaggio chiaro arriva da Napoli, dove in una conferenza stampa, è stato sottolineato che si tratta di una problematica che non riguarda soltanto i magistrati, gli avvocati e gli addetti ai lavori, ma tutti.
Lo strapotere delle “correnti” è stato sottolineato all’interno del corpo dei magistrati non si risolve con l’abolizione del metodo democratico dell’elezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura e con il ricorso al sorteggio che non viene utilizzato in nessuno degli organi istituzionali dello Stato, a cominciare dalla Corte costituzionale. L’Associazione “Non è mai troppo tardi” ha l’obiettivo di far arrivare ai cittadini un messaggio chiaro.



