Quindici, giornata di festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie: rinnovato il legame con Amalfi
Quindici ha vissuto oggi il momento centrale dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, con la celebrazione religiosa e la processione che ha attraversato le strade del paese raccogliendo una partecipazione ampia e profondamente legata a una tradizione che continua a scandire l’identità della comunità. Dopo il rito della vestizione della vigilia, la statua della Vergine è tornata tra i fedeli per uno degli appuntamenti più attesi dell’intero calendario religioso.
La giornata ha avuto però anche un significato ulteriore, perché accanto alla comunità di Quindici hanno partecipato numerosi fedeli arrivati da Amalfi, rinnovando un rapporto antico che lega i due territori nel nome di Sant’Andrea. La celebrazione delle 10 è stata presieduta da don Antonio Porpora, parroco di Amalfi, in un clima che ha trasformato la festa patronale anche in un momento di incontro tra due comunità accomunate da una memoria religiosa che attraversa i secoli.
Il legame con Amalfi affonda infatti nella particolare devozione che Quindici conserva per Sant’Andrea, al punto che agli abitanti del comune irpino viene riconosciuto il cosiddetto “diritto della varra”, l’antico privilegio di portare per un tratto la statua dell’Apostolo durante la processione amalfitana del 27 giugno. Un rapporto che si ritrova anche nella storia ecclesiastica del paese, la cui prima parrocchia era dedicata proprio a Sant’Andrea, e che nel tempo si è consolidato attraverso la presenza reciproca alle principali celebrazioni religiose.
l’8 settembre resta soprattutto il giorno della Madonna delle Grazie e della sua processione, capace ogni anno di riportare nelle strade di Quindici famiglie, devoti e cittadini rientrati anche da fuori per partecipare a un rito che conserva intatta la propria forza popolare. Il passaggio della statua, accompagnato dalle preghiere e dalla presenza dei fedeli lungo il percorso, ha rappresentato ancora una volta il momento in cui la dimensione religiosa si salda con quella comunitaria, facendo della festa non soltanto un appuntamento liturgico ma un tratto riconoscibile dell’identità del paese.
La presenza degli amalfitani ha dunque arricchito una giornata già centrale per Quindici, aggiungendo alla processione il valore di una reciprocità antica: Quindici ad Amalfi per Sant’Andrea, Amalfi a Quindici per la Madonna delle Grazie, in un intreccio di devozione e tradizione che continua a tenere insieme due comunità lontane geograficamente ma unite da una storia religiosa comune.