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Portici – Arriva la strigliata del Nardò col punteggio di 3 a 0

Difesa colabrodo che condanna i porticesi: 26 gol il passivo del girone di ritorno

Una difesa colabrodo che segna in passivo 26 gol da quando è iniziato il girone di ritorno. Questo il dato più significativo del Portici, che restituisce senso e gravità all’ennesima strigliata ricevuta. Stavolta l’ha rifilata il Nardò, notoriamente squadra arcigna che non segna molto e ne subisce ancora meno; legittimata dal campo ad un tris che significa tre punti in campionato ed aggancio al Cerignola.

LA PARTITA

Eppure, il pomeriggio al “Giovanni Paolo II” aveva assistito ad una buona partenza del Portici: Elefante e Prisco scaldano le mani al portiere con le proprie conclusioni a ridosso del fischio d’inizio. Bastano venti minuti per cancellare tutte le buone intenzioni: Tornros viene atterrato in area, per il direttore di gara non ci sono dubbi, calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Caputo che formalizza la sua dodicesima segnatura stagionale con un cucchiaio beffardo. A vantaggio acquisito , il Nardò prende il sopravvento sgonfiando il Portici; il raddoppio è di rigore, per un fallo commesso in area ai danni di Potenza. Proprio il calciatore che ha subìto il contatto trasforma la massima punizione, alimentando il monologo del Toro ai danni degli avversari di giornata.

Gli ospiti latitano, non arrivano conclusioni degne di nota ed il terzo gol a metà ripresa è come il colpo di grazia su novanta minuti gettati al vento anche questa domenica. De Giorgi è lucido sottoporta nonostante il mischione, rendendo la posta in palio appannaggio del Toro.

Colpo di coda per gli ospiti nel finale con Elefante, uno dei pochi volenterosi, che trova la traversa con una bordata dal limite. Ma non basta, e la gara recita, impietosa, Nardò 3 Portici 0.

Per i pugliesi, la vittoria numero undici risponde in rima a 37 punti in campionato. Notte fonda per il Portici, decisamente allergico a questa fioritura primaverile. Penultimo posto in solitaria perché la Puteolana ha guadagnato un punto dal pari, ma a gravare terribilmente sono i 64 gol al passivo, venti in più della seconda peggior difesa. Con un dato del genere, è a dir poco naturale fare fatica immane per portare punti alla propria causa, ed i fantasmi dell’Eccellenza assumono contorni più definiti.

Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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