Cronaca

Pompei – Dopo 50 anni restituisce antefissa rubata

Un souvenir cha da oggetto d’arte è divenuto un peso insopportabile; un rimorso pesante come un macigno sulla coscienza di una donna canadese, che nel 1964 trafugò un reperto archeologico dagli scavi di Pompei. E così un’antefissa in terracotta della fine del primo secolo D.C., è stata riconsegnata alla Soprintendenza pompeiana.

Una storia nata durante la luna di miele che la signora fece in Italia nel giugno del 1964. Durante la visita agli scavi, rinvenne l’oggetto nei pressi del teatro grande, e lo nascose nella sua borsa portandolo in Canada.

Dopo 50 anni la signora, che ha sempre vissuto tra Montreal e Pechino, ha deciso di riconsegnarlo, prendendo contatti con la Soprintendenza, denunciandone il possesso e l’intenzione di riportare l’oggetto in Italia.

Allertato il nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei carabinieri, si è accertata l’effettiva appartenenza del reperto al sito pompeiano, e dopo si è provveduto a contattare la cittadina canadese per definire le modalità per la consegna.

Arrivata a Napoli la donna ha consegnato l’oggetto agli uffici di Castel Sant’Elmo dei carabinieri, i quali hanno restituito l’antefissa alla Soprintendenza che la ricollocherà nella sua sede originale.

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