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Politica, ancora stallo per la composizione della giunta regionale. Fico prende tempo

Sfuma la possibilità di comporre la giunta di governo regionale prima di Natale. A un mese esatto dall’elezione di Roberto Fico è stallo tra le forze politiche di maggioranza e non si è trovata ancora una quadra. Il nodo più grande resta la  richiesta dell’area che fa capo a Vincenzo De Luca di imporre Fulvio Bonavitacola in giunta. Ieri mattina, nel breve incontro a Palazzo Santa Lucia con il presidente Fico, i consiglieri Luca Cascone e Gennaro Oliviero hanno avanzato solo questa richiesta precisa. Nessun altro nome, nessuna apertura su incarichi alternativi. Attorno a questo nome si è fermata una trattativa che rischia di mettere in discussione anche gli equilibri interni al Partito Democratico.

I deluchiani, forti dell’8,34 per cento ottenuto alle ultime regionali con la lista A testa alta, rivendicano due assessori e non sono disposti a cedere. Nel Pd la richiesta incontra forti resistenze. L’area che spinge per il ricambio, a partire dal deputato Marco Sarracino, considera l’ingresso di Bonavitacola una smentita politica della discontinuità promessa. Perplessità arrivano anche dall’area vicina al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in rapporto conflittuale con il governatore uscente sui grandi dossier cittadini.

Il partito democratico, intanto, rivendica tre assessori, di cui uno vicepresidente, ma ufficialmente evita di entrare nel merito dei nomi. Se lo stallo dovesse persistere, potrebbe essere lo stesso Fico a esercitare un veto, ritenendo concluso il lungo ciclo politico dell’ex numero due di De Luca. Sul resto della squadra il quadro è più definito, con Avs, M5S, Casa Riformista, socialisti e civiche in attesa di incastri finali. Per Alleanza Verdi e Sinistra è in campo Fiorella Zabatta all’Agricoltura; a Sinistra Italiana andrà anche una postazione nel rimpasto del Comune di Napoli. Casa Riformista propone Tommaso Pellegrino, ma Fico insiste sulla necessità di una maggiore presenza femminile e valuta il nome di Angelica Saggese, senza escludere Mimmo Tuccillo. Nel Movimento 5 Stelle restano aperte due ipotesi: Salvatore Micillo, protagonista della campagna elettorale, o Gilda Sportiello, che però dovrebbe lasciare il Parlamento.

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