Politica

Nola – Villa comunale: “compie” un anno la chiusura

Un anno senza la possibilità di passeggiare per i viali della villa comunale. Un anno di interdizione per motivi di pubblica sicurezza, ai cittadini nolani, che in attesa di sapere se si effettueranno i tagli degli alberi giudicati a rischio, fermano la loro speranza di riavere la villa, davanti ai cancelli sbarrati. Un anno di polemiche, prese di posizione, perizie, controperizie, scontri verbali tra amministrazione e comitati ambientalisti. Una lunga querelle che ha risolto poco e prodotto nulla o quasi.

A ridosso della festa dei gigli il comune annunciò l’operazione messa in sicurezza, assegnando ad una ditta l’incarico di tagliare le piante a rischio caduta. Gli ambientalisti fecero intervenire i carabinieri in merito all’assenza di un parere della soprintendenza e del conseguente nulla osta. Stop ai tagli in attesa di aggiornamenti burocratici. 72 gli alberi considerati stabilmente insicuri che dovrebbero essere tagliati tra il cimitero e la Villa Comunale.

Dallo svolgimento del contestatissimo street food durante la festa dei gigli; evento che utilizzò una parte di villa comunale, alla nuova chiusura, che ha festeggiato il primo anno di interdizione, con l’amministrazione che continua a riflettere su che fare per restituire alla collettività la fruizione di un bene comune. La città si chiede cosa aspettare ancora, vuole capire come si è risolto l’affidamento dei tagli ad una ditta specializzata, e sopratutto la posizione degli ambientalisti, attivisti nolani che sembrano essere in stand by in attesa della prossima mossa dell’amministrazione.

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