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Nola – Università, il sindaco risponde – Difficile il ritorno nel centro storico

Botta e risposta. Si discute ancora a Nola sulla questione “Parthenope” e della sua nuova sede: dopo la lettera delle associazioni, che invitavano il sindaco Gaetano Minieri a farsi garante di un confronto con l’università per ripensare alle scelte fatte dall’ateneo, il primo cittadino risponde alle associazioni.

I punti centrali restano sempre due, in primis l’idoneità urbanistica dell’area di via Stella, zona prescelta dalla “Parthenope” per la costruzione della nuova struttura, ma che secondo le associazioni risulterebbe inadatta, essendo l’area zona H, idonea ad ospitare strutture comunali, piuttosto che avere il requisito essenziale della zona G, area per strutture collettive. Poi l’opportunità di avvicinare il nuovo insediamento al centro storico, procedendo alla riqualificazione di strutture come la Caserma Cesare Battisti, od altre idoneamente soddisfacenti per i tecnici dell’Università.

Ai nostri microfoni, Minieri sottolinea come le scelte della “Parthenope” siano nel pieno rispetto dell’autonomia riconosciuta ad un privato pronto ad investire sulla città. Starà all’ufficio tecnico dell’Ente di piazza Duomo stabilire se la nuova sede dell’ateneo soddisferà quanto stabilito dal Piano Regolatore, con l’amministrazione pronta a vigilare in tal senso.

Eppure, zone della città urbanisticamente pronte ad ospitare opere del genere sarebbero anche disponibili. Secondo il sindaco, dalla manifestazione d’interesse bandita dalla “Parthenope” non sarebbero emerse strutture confacenti alle richieste dell’Università e agli standard richiesti agli edifici universitari, così come sottolineato dal rettore Alberto Carotenuto, che di conseguenza avrebbe virato verso l’edificazione di un insediamento ex novo.

Difficile, se non impossibile, immaginare un ripensamento della “Parthenope”. E da Minieri arriva anche una “stoccata” alle associazioni: il primo cittadino chiede maggior collaboratività e meno polemiche, con quest’ultime prone, secondo il primo cittadino, a prestare il fianco a facili strumentalizzazioni.

Insomma, il dato sembrerebbe già esser stato tratto, e da tempo. Le scelte della “Parthenope”, chiare ed univoche, tengono barra dritta verso la costruzione della nuova sede di via Stella.

Starà ora al Comune di Nola dirimere il non semplice groviglio urbanistico ricadente sulla zona, su cui resta un solo, ma rilevante interrogativo: il lotto individuato è aderente agli standard urbanistici previsti dal Piano Regolatore? Zona G o zona H? Ai posteri l’ardua sentenza.

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