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Nola – Università, la discussione approda in commissione controllo e garanzia

Dopo tanto vociare, alimentato dal battage che si è scatenato a ridosso delle festività sui social, si sono seduti questa mattina a Nola i protagonisti cittadini della questione università.

Attorno al tavolo della commissione controllo e garanzia si sono accomodate le rappresentanze dell’associazione “Movimento per Nola”, il sindaco Gaetano Minieri ed i capigruppo di maggioranza ed opposizione.

Un incontro che, nella sostanza, non ha prodotto significativi aggiornamenti sulla questione, con le parti irte sui propri scudi, a difesa delle proprie ragioni.

Pomo della discordia resta la volontà, ferma ed irremovibile a dir dell’amministrazione, da parte dell’Università Parthenope di voler procedere con la costruzione della nuova sede dell’Ateneo in via Stella. 

Un “avanti tutta” che ha incontrato le rimostranze di associazioni ed opposizione, che da tempo avevano proposto al sindaco, e di rimando all’Università, la possibilità di collocare la nuova sede della “Parthenope” all’interno delle casermette della Caserma Cesare Battisti. Un’ipotesi che avrebbe offerto alla città la chance di rilanciare il proprio centro storico. Una proposta poi fatta propria dall’amministrazione, ed inoltrata all’Università il 24 dicembre scorso.

Missiva ricevuta e, già da tempo, bocciata dalla “Parthenope”, convinta che in città non esistano strutture idonee rispetto gli standard universitari, o comunque disponibili, per accogliere la nuova sede dell’Ateneo. 

Da qui, l’aut-aut della “Parthenope”: l’unica alternativa all’abbandono del progetto della nuova sede resta soltanto la nuova costruzione di via Stella.

Dall’Università alla città. In un esercizio di sussunzione, il dibattito in commissione è finito con l’allargarsi alla visione globale di Nola, con un progetto di rilancio – come più volte l’ha definito il sindaco Minieri – che stenta a partire, frenato dalle continue lotte intestine della maggioranza e dai sintomi della pandemia. 

Il “progetto Parthenope”, nei fatti, è ormai diventato tara delle ambizioni dell’amministrazione Minieri, alla quale associazioni ed opposizione chiedono di essere coraggiosa, non escludendo scelte impopolari, ma forti.

Infine, la questione, politica e tecnica, si appresta ad approdare anche in consiglio comunale, con la seduta monotematica sulla questione Università convocata per lunedì 11. 

Resta infatti il cruccio “urbanistico”. L’iter burocratico sarebbe agli sgoccioli, e agli uffici di piazza Duomo resterebbe soltanto da rilasciare il permesso di costruire per via Stella.

Non sarebbero stati fugati però i dubbi del movimento sulla possibilità di edificare in una zona che, nel rispetto del PRG, sembrerebbe non poter accogliere strutture come l’Università. Questa una delle ragioni della lotta del comitato, che attenderebbe proprio il rilascio del permesso per poi adire il giudice amministrativo. 

La strada del ritorno della “Parthenope” in città sembra essere ancora lunga.

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