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Nola – Università, il Consiglio Comunale respinge la proposta dell’opposizione

Un passaggio atteso, per cercare di trovare la quadra sul ritorno dell’Università “Parthenope”. Un rientro dilaniato sempre più tra le esigenze dell’Ateneo e le necessità della città. 

Questa mattina, seduta di consiglio comunale straordinario a Nola, tema unico appunto la discussione sul ritorno della “Parthenope” in città, e sulla costruzione della sua nuova sede, richiesta dall’opposizione per presentare una proposta alternativa al progetto avanzato dall’Ateneo napoletano.

Da un lato, l’idea dei consiglieri di minoranza, condivisa anche dalle associazioni cittadine, di insediare le aule all’interno delle “casermette” della Caserma Cesare Battisti, di proprietà comunale. Dall’altro, il progetto presentato dalla “Parthenope” per la costruzione del nuovo plesso di via Stella-via Madonna delle Grazie.

In mezzo, la discussione, divampata in consiglio. Per il sindaco Gaetano Minieri, la proposta della minoranza è irricevibile, poichè la “Parthenope” ha già da tempo reso noto al sindaco la volontà di non volere situazioni di condominio nella gestione del nuovo immobile. 

Il botta e risposta non è stato esente da momenti di nervosismo tra le parti in causa, le quali hanno a più riprese sottolineato colpe e responsabilità di ex-amministratori di ambo i lati sul file “Parthenope”, a partire dall’addio datato 2012, passando per la variante, approvata nel 2016, che rese urbanisticamente idonea la Caserma Battisti per l’uso universitario, fino ad approdare sui nodi di oggi, allargati nel prosieguo della discussione all’intera situazione, agonizzante, della città ed in particolare del centro storico.

Un punto di mediazione sembrava esser stato raggiunto dagli schieramenti sulla proposta del consigliere Lucianna Napolitano Bruscino, che aveva proposto di estendere il progetto dell’opposizione non solo alle “casermette”, ma all’intero centro storico, per ampliare il ventaglio di soluzioni alternative da proporre alla “Parthenope”.

Una proposta ben accolta dal consiglio nella sua interezza, ma che non ha assunto i tratti della concretezza, a causa del rifiuto della maggioranza di emendare la proposta dell’opposizione.

Non sono bastate dunque quattro ore di consiglio per addivenire ad una scelta unitaria sul tema da parte della politica cittadina. Resta inoltre la questione urbanistica sulla zona di via Madonna delle Grazie – via Stella, unico tasto dolente rimasto.

Ora non resta che attendere. Dalla discussione in consiglio, ad emergere come incontrovertibile sarebbe l’ormai prossimo rilascio del permesso di costruire nell’area di via Madonna delle Grazie – via Stella. Da capire se, come e quando si vorrà concretizzare la proposta avanzata dal consigliere Bruscino, unica quadratura che trova concorde l’intera politica cittadina.

Ma il tempo passa, e soprattutto corre. Sulla testa della “Parthenope” pende la spada di Damocle delle scadenze progettuali. C’è bisogno di fare presto, per cercare di trovare una soluzione che possa congiungere le esigenze dell’Università e quelle della città.

Nola è conscia di essere davanti ad un’occasione senza eguali per il suo rilancio, ma bisognerà evitare che scelte scriteriate possano ripercuotersi, per l’ennesima volta, soltanto sui cittadini.

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