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Nola: tassa di soggiorno, scontro tra operatori del settore e Comune

Polemiche e delusione tra gli operatori del settore turistico sulla tassa di soggiorno. Secondo quanto emerso dalla commissione controllo e garanzia svoltasi al comune di Nola su impulso del consigliere di opposizione Maurizio Barbato, le tariffe dell’imposta sono state fissate senza un preventivo confronto con gli operatori, suscitando malcontento e preoccupazione per il futuro dell’industria ricettiva.

Le tariffe stabilite prevedono un importo di € 3,00 a notte per gli alberghi a 5 e 4 stelle, e € 2,00 a notte per le altre strutture. Nonostante l’introduzione dell’imposta sia prevista a partire dal 1 febbraio, gli operatori lamentano il fatto di non essere stati consultati per una decisione così delicata.

Gli operatori hanno sottolineato i disagi derivanti dall’applicazione dell’imposta in questa fase dell’anno, soprattutto considerando la programmazione e gli accordi economici già presi con i tour operator per il 2024. Temono che l’introduzione dell’imposta possa favorire le città concorrenti nei dintorni di Nola, mettendo a rischio l’intero settore ricettivo e gli indotti economici ad esso collegati, che sono di fondamentale importanza per l’economia locale.

Di fronte a questa situazione, gli operatori del settore chiedono una rimodulazione delle tariffe e la creazione di un tavolo tecnico per una programmazione seria che tenga conto dei suggerimenti e delle proposte provenienti dalle associazioni di settore e dagli stessi operatori. 

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