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Nola – “Sporting Club”, si ripropone il confronto tifosi-amministrazione

Problematica ciclica, che si propone ad ogni inizio stagione calcistica. Ed anche quest’anno arriva, puntuale, l’ennesimo confronto tra amministrazione comunale e tifosi bianconeri, a Nola, sulla questione Sporting Club.

Una questione che nasce da lontano, e che ha come origine di tutti i mali la scellerata decisione di delocalizzare l’unica struttura calcistica cittadina, il Comunale di Piazza D’Armi, con le note vicende della Cittadella della Cartapesta che hanno finito col seppellire entrambe le progettualità. Uno svilimento del già scarno patrimonio infrastrutturale cittadino, i cui effetti si ripercuotono ancora oggi sulle programmazioni delle società calcistiche nolane.

E nonostante la “solita” denuncia sullo stato di abbandono dello Sporting, pubblicata a mezzo social nei giorni scorsi dal tifo organizzato bianconero, incuria dovuta allo stop anzitempo dei campionati calcistici a causa della pandemia da COVID e l’immediatamente successiva pausa estiva, con il consecutivo intervento di manutenzione e pulizia della struttura operato dall’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Minieri, ora la questione si sposta su progettualità e prospettive.

Questo il punto di partenza della discussione-tavolo di confronto, avuto nella giornata di ieri tra supporters e amministrazione, rappresentata dall’assessore allo sport Elvira Caccavale, il consigliere comunale Alberto Verani e il dirigente Felice Spampanato.

La riflessione dei tifosi si sarebbe principalmente incentrata sulle croniche mancanze dello “Sporting”, che oggettivamente necessita di un profondo restyling per garantire i minimi standard di fruizione di un evento sportivo, a partire dall’installazione di una tribuna coperta, fino ad arrivare alla gestione tout-court di una struttura polivalente, che a regime potrebbe generare profitti non solo ai privati interessati alla gestione, ma anche allo stesso Ente di Piazza Duomo.

E su quest’ultimo punto sarebbe arrivata la novità di maggior rilievo, con l’amministrazione che sembrerebbe intenzionata a cedere in gestione lo “Sporting”, previa manifestazione d’interesse. Un’idea giusta, ma che sembrerebbe nascere già col piede sbagliato, poiché nelle idee dell’amministrazione comunale l’affidamento al soggetto aggiudicatario non supererebbe i due anni.

Un paletto che subito getterebbe il primo, difficilmente superabile, ostacolo a coloro i quali potrebbe interessare rilevare la gestione dello “Sporting”, rendendo di fatto impossibile la stesura di qualsiasi piano d’investimento concreto e reale sulla struttura, che, come detto, avrebbe bisogno di un profondo ripensamento, impossibile da ammortizzare in un così breve lasso di tempo.

Problema sollevato e parti che si sono date una nuova data di scadenza. “Tavolo” che si riaggiornerà il 4 settembre, alla presenza anche del primo cittadino Gaetano Minieri, e che dovrebbe avere come tema centrale proprio la stesura della nuova manifestazione d’interesse.

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