Cronaca

Nola – Sevizio 118, rischio delocalizzazione. Protestano i sindaci

Ancora un servizio di prima assistenza che rischia di essere localizzato lontano dal centro cittadino, e delocalizzato in periferia. E’ il servizio 118 attivo presso l’ospedale di Nola Santa Maria della Pietà, che secondo le intenzioni dell’Asl, potrebbe trovare collocazione al Cis in località Boscofangone. Un servizio di emergenza fondamentale per il pronto soccorso, che garantisce prontezza di intervento alla vasta popolazione del’area, garantendo quel presidio di urgenza e quel pronto intervento a garanzia del diritto alla salute.

Pronti a dare battaglia i sindaci del territorio, con il sindaco di Nola Biancardi che ha evidenziato in una nota, ”il tentativo di depotenziamento del presidio di urgenza, che potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini”. Un no secco al trasferimento viene anche dagli altri sindaci che sarebbero pronti a redarre un documento comune, per opporsi alle ”azioni predatorie”, come definite dal sindaco di Nola Biancardi, ”a tutto discapito del diritto alla salute”. L’ospedale nolano e la sua funzione baricentrica nell’area, rappresenta un presidio strategico nella rete di emergenza, e trasferire il servizio 118 andrebbe ad indebolire la struttura privandola del servizio ambulanze e del primo intervento.

Una presa di posizione forte, che coinvolge tutti i primi cittadini dell’area, che metteranno in campo impegno e ogni azione utile, per evitare il trasferimento e il ‘confino’ di un servizio primario in periferia.

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