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Nola – San Paolino patrono secondario della Campania

Sarà celebrata non soltanto a Nola di cui è compatrono insieme a San Felice ma anche in tutte le diocesi della Campania, la ricorrenza del 22 giugno con cui si onorano la figura, le opere e il pensiero di San Paolino. Ricorrenza che cade il 22 giugno con l’omaggio alla festa dei gigli. San Paolino assume così lo status di patrono secondario della regione ecclesiastica campana. E’ la decisione assunta dalla congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti accogliendo la richiesta del presidente della commissione dei vescovi della Campania, il cardinale Crescienzo Sepe.

Il nuovo patrono della Campania è tra le testimonianze più interessanti del cristianesimo delle origini, sia per la storia personale di caratura istituzionale nella Campania romanizzata, che per lo spirito con cui visse l’azione e l’impegno di fede una volta approdato alla commissione degli ideali e dei valori della gene. Nato a Bordeaux nel 355, discendeva da ricca e potente famiglia del patriziato romano tanto da assuggere a governatore della Campania. L’incontro con il vescovo Ambrogio di Milano e con il giovane Agostino di Ippona, figura di spicco della storia cristiana, gli aprì il percorso verso la fede e il vangelo.

Autore dei celebri Carmi San Paolino è stato un fine intellettuale e artista dedicandosi al prossimo e ai poveri. La cittadella paleocristiana di Cimitile, fulcro di accoglienza e ospitalità, è una delle espressioni più compiute dell’operato di San Paolino vescovo di Nola, morto a 76 anni nel 431. E San Paolino che in carne rappresenta l’accoglienza e l’apertura verso il prossimo, ravviva un monito di forte attualità nel segno del giubileo della misericordia, sapendo guardare umanamente verso coloro che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e intolleranza fondamentalista.

“Sono grato al Cardinale Sepe e a tutti i vescovi della Campania – ha dichiarato il vescovo di Nola, S. Ecc. Mons. Beniamino Depalma – per aver presentato quest’importante richiesta e alla Congregazione per averla accolta. San Paolino che fu politico, intellettuale, artista, pastore e servitore dei poveri interceda per noi e ci aiuti a lavorare perché la Campania diventi nuovamente la regione felice che lui amò”.

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