Cronaca

Nola – Quote rosa, De Simone ricorre al Tar

Questione quote rosa a Nola. Una vicenda che ancora non trova una soluzione definitiva e che arriva nelle aule del tribunale amministrativo, dopo il periodo di commissariamento della Giunta e la nomina, dopo una consultazione pubblica, di Marilena De Simone da parte del Commissario ad acta inviato dal Difensore Civico Regionale. La nomina e la revoca lampo da parte del sindaco Biancardi,
oltre a non risolvere ancora la mancata applicazione della Legge Delrio, ha
prodotto un ricorso al Tar e la susseguente difesa dell’Ente con altre spese a carico della comunità. La Giunta Biancardi, secondo quanto disposto dalla legge 56 del 2014, doveva rispettare le percentuali della rappresentanza di genere fissata nel 40%. Un esecutivo composto da cinque assessori uomini e due donne, che non rientrava nei parametri di legge. L’arrivo a Nola del Commissario Lucio Varriale, attivava la procedura per la nomina di un assessore donna. Veniva scelta, dopo la valutazione dei curriculum protocollati, Marilena De Simone al posto di Roberto De Luca, ultimo assessore nominato, ristabilendo quella soglia del 40% prevista dalla legge. Il sindaco Biancardi, nel giro di qualche ora revocò la nomina commissariale, ma a tutt’oggi non ha ancora provveduto a compensare la mancanza. Il 3 ottobre scorso De Simone notificava all’Ente il ricorso avverso al decreto sindacale con la Giunta che votava per la costituzione in giudizio; la difesa dell’Ente costerà alla comunità 3172 euro. Un braccio di ferro contro chi chiede il riconoscimento della legittimità della nomina, contro una legge che impone il rispetto della rappresentanza di genere. Un obbligo per tutte le amministrazioni.

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