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Nola – Politica, rientrano i dem, restano i malumori

Tutto deve cambiare affinchè nulla cambi. Con il reintegro di Francesco Pizzella e Nunzia Muto, che hanno riassunto il ruolo rispettivamente di assessore all’ambiente l’uno, e alle politiche sociali l’altro, e Paolino Mauro, che ritorna a riassumere la delega all’Ambito Sociale N23, sembra aver avuto fine la lunga fase di discussione interna alla maggioranza guidata dal sindaco, Gaetano Minieri.

Una notizia arrivata quasi all’improvviso, ma che testimonia come i dialoghi tra sindaco e dem non si siano mai interrotti in queste settimane. Nonostante la crisi, da ambo le parti è valsa la voglia di ricomporre la frattura, più che proseguire nell’analisi ed indagare le ragioni dei malumori che hanno generato la crisi stessa.

Al rientro di Pizzella, Muto e Mauro, non sarebbero infatti seguiti gli atti consequenziali richiesti da Nola Democratica e Nola in Movimento, che chiedevano il ricompattamento del fronte di maggioranza, reincludendo i dissidenti Salvatore Notaro ed Alberto Verani, oltre all’azzeramento delle posizioni in Giunta e dell’ufficio tecnico, guidato dall’architetto Felice Spampanato. Tutti atti che, secondo i dem, sarebbero dovuti essere necessari per superare l’impasse in cui sarebbe caduta l’amministrazione Minieri.

A conti fatti, gli ex dissidenti non avrebbero ottenuto nulla di tutto ciò, all’infuori del reintegro dei tre “epurati”, con la temporanea censura operata dal sindaco capace così di far scendere a più miti propositi l’area dem. Una decisione che ha permesso a Minieri di tenere la barra delle proprie convinzioni dritta nel mare in tempesta, agitato da una parte della sua stessa maggioranza.

L’operazione, però, mostra ancora una volta come manchi gioco di squadra e coesione all’interno del gruppo di maggioranza. Lo stesso reintegro di Pizzella, Mauro e Muto sarebbe risultato indigesto ad alcuni consiglieri, tra cui Michele Pollicino, che sul proprio profilo Facebook sin da subito ha preso le distanze dalle scelte operate dai suoi stessi compagni di schieramento.

Insomma, le logiche personalistiche dei singoli continuerebbero a prevaricare rispetto alla pretesa di un’azione coordinata ed armoniosa costantemente ricercata dal primo cittadino, troppo spesso uomo solo al comando di una nave, come detto, in balia dei costanti malumori dei vari gruppi di maggioranza.

Ora non resta che attendere i risultati delle ennesime prove alle quali sarà sottoposta la maggioranza. Nei prossimi giorni è attesa la convocazione del Consiglio comunale dove si dovrà discutere, ed approvare, il bilancio di previsione, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’okay in sede di Giunta. Subito dopo ci sarà da sbrogliare l’intricata matassa dell’affaire-Università, che attende ancora la votazione sulla richiesta di costruire in deroga agli standard urbanistici esistenti in città da parte dell’assise di Piazza Duomo. Non resta che attendere.

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