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Nola, Piazza d’Armi nel degrado – Arrivano anche i vandali

Da tempo il fulcro dell’attenzione pubblica e politica per tutta una serie di questioni che investono il decoro urbano, la qualità del verde pubblico, le situazioni di degrado che compromettono quello che di fatto rappresenta il primo approccio della città con potenziali visitatori, con chi arriva dall’esterno.

E lo spettacolo non è sicuramente di quelli più degni: si attende ancora per i primi passi del grande progetto di riqualificazione che dovrebbe interessare l’intera area di Piazza d’Armi; per il momento le notizie che arrivano dalla particolare porzione del territorio non sono le migliori, basti pensare al vasto incendio che ha visto coinvolto proprio nel più recente passato lo spazio occupato dai ruderi dell’ex comunale, con potenziali danni subiti anche dal costruendo, ma di fatti mai realizzato Museo della Cartapesta.

A più riprese gli interventi sulle condizioni di degrado del vasto accesso alla città di Nola, a partire proprio dalla questione più prettamente legata ai disagi afferenti l’ex comunale, e fino alla percorribilità, spesso negata per incuria del verde pubblico, dell’attraversamento che porta ad affacciarsi su Piazza Immacolata, ed anche qui la situazione è critica, ma questa è un’altra storia.

Tra gli ultimi temi di dibattito il possibile incremento dei chioschi lungo l’attraversamento, fenomeno interrotto negli anni 90, con ipotesi di ripresa per il momento in fase di stallo.
E dall’incuria all’abbandono, all’intervento dei vandali il passo come si vedrà è breve. Dai danni atavici alla pavimentazione legati alla crescita incontrollata degli alberi, anche la mano dell’uomo contribuisce ad alimentare la condizione di disastro generale, con le architetture che accompagnano la passeggiata divelte per consegnare una nuova, negativa immagine, del ben arrivati in città. Episodio che si consuma a pochi giorni da quanto accaduto nella vicina Polvica, anche qui si è registrato l’intervento dei vandali, con denuncia già sporta dal consigliere Vincenzo Iovino contro ignoti. E torna al centro il tema dei controlli, la necessità del supporto dei cittadini come sentinelle del territorio. Il rischio, quello di assistere al progressivo decadimento, non consono ad una città dalla storia millenaria.

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