Politica

Nola – Piazza d’Armi: “idee” di riqualificazione

Piazza d’Armi, il cuore di Nola, l’area viva che negli anni ha rappresentato il crocevia di ingresso e uscita dalla città, e che il tempo ha trasformato in un’area di degrado urbano, dove sono evidenti i segni dei fallimenti amministrativi riassunti nelle opere incompiute. La Cittadella della Cartapesta è rappresentata da uno scheletro di legno circondato da natura selvaggia. Un progetto fallito che ha fatto perdere alla città lo stadio. La caserma Principe Amedeo, monumento storico il cui recupero pubblico è stato parziale, ed ora sembra essere destinato ad una vendita in lotti, divenendo proprietà privata per ospitare attività commerciali di ogni genere.

Ma tra tante incertezze esiste un vuoto urbano rappresentato dall’area antistante il ’48, da rigenerare e rifunzionalizzare. E’ l’idea progettuale del comune di Nola presentata nell’ambito del convegno di mercoledì scorso. A studiare la trasformazione urbanistica la dottoressa Duraccio, dirigente all’urbanistica dell’ente nolano. Un idea di progetto che vede coinvolti anche due architetti esterni, che hanno ipotizzato la realizzazione di spazi per la sosta su via Abate Minichini e via Roma. Nell’area ricadente verso via Gallucci, dovrebbe essere realizzati una serie di spazi utili ad ospitare negozi e attività sociali. Secondo le idee progettuali del team guidato dalla Duraccio, i platani che da sempre insistono davanti alla ex struttura militare, dovrebbero essere tagliati, per porre in evidenza la bellezza monumentale del fabbricato.

Un’idea, per dirla come l’amministrazione, che necessita di fondi per la sua realizzazione. Soldi che potrebbero arrivare proprio dalla vendita del ’48, con quella percentuale del 15% che potrebbe coprire i costi di intervento. Ma restiamo nel campo delle ipotesi. Bisognerà capire come il progetto si integrerà con le restanti aree circostanti, considerando i lavori che interesseranno la Circumvesuviana, l’eventuale e sperata ripresa dei lavori per la Cittadella, la prevista costruzione della caserma dei carabinieri in via Gallucci, con il tratto di strada da allargare e da rendere fruibile da e per la 7 bis, senza trascurare l’impatto urbanistico che la vendita della caserma e la sua riconversione, determinerà sull’area. Una serie di azioni che non possono essere sviluppate in maniera singola ma che andrebbero programmate e inserite in un quadro generale di interventi che pianifichino la nuova urbanizzazione dell’area. Semplici riflessioni in base alle idee progettuali esposte e nulla più, ricordando anche che su piazza d’armi esiste un progetto di finanza, commissionato dal Comune alcuni anni fa, che resterebbe ancora in essere, facendo ipotizzare, per la sua mancata risoluzione, potenziali nuovi contenziosi.

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