Politica

Nola – Le opposizioni chiedono le dimissioni di Giunta e Consiglio

Arriva all’indomani dell’audizione della Commissione regionale anticamorra della Campania, a palazzo di città, il manifesto di 12 sigle rappresentative dei partiti di centro sinistra, associazioni e movimenti di impegno civico, con cui si chiedono le dimissioni della Giunta Biancardi e dell’intero Consiglio comunale, i cui grppi di minoranza si rapportano proprio alle sigle firmatarie del documento.

Un manifesto politico, la cui valenza politica avrebbe avuto congruo risalto per tempestività ed opportunita dopo la seduta monotematica dell’altro lunedì, in cui il Consiglio fu impegnato nell’esame della reale situazione economica e finanziaria dell’Ente di Piazza Duomo. E senza dire che nell’audizione di ieri, con la Commissione regionale anticamorra dei rappresentanti delle dodici sigle firmatarie del manifesto, si è registrato soltanto l’intervento dell’ex sindaco Franco Ambrosio, presidente della commissione per il controllo e la vigilanza sugli atti amministrativi, a cui si rapportano i consiglieri delle quattro liste civiche sui banchi della minoranza. Delle altre sigle, nessuna testimoninanza. E va evidenziato che per le associazioni non era stato formalizzato l’invito ufficiale a partecipare dell’audizione, anche se il presidente del Consiglio, Francesco Pizzella, aveva comunicato nella seduta monotematica di dieci giorni fa, che l’audizione con la Commissione sarebbe stata pubblica.

Nel merito, il manifesto focalizza le criticità gestionali delle finanze comunali, in cui, come si sa, è aperta l’inchiesta della magistratura, ma anche le inadeguatezze operativa della macchina amministrativa. E punta l’obiettivo sul ridotto numero delle professionalità dirigenziali, da sette ridotti a quattro, anche per la politica di razionalizzazione della spesa pubblica. Quattro professionalità dirigienziali, in capo al segretario generale Gaetano Montazzoli, al dottor Felice Maggio, all’ingegner Gaetano Olifa e al dottor Paolino Santaniello. Ed il monopolio delle deleghe è esercitato da Maggio e Montazzoli, mentre Santaniello esercita soltanto la delega dell’anagrafe e finora ha esercitato deleghe di peso, tra cui quelle per la Pubblica Istruzione ed i servizi scolastici. Ma Santaniello, rappresentante dell’UDC, partner del PdL nella maggioranza, sarebbe in predicato per la candidatura a sindaco nella tornata della prossima primavera, con il sostegno di due liste civiche.

Giochi elettorali già aperti e con quali sottili legami per le vicende di questi giorni, resta tutto da verificare.

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