Cronaca

Nola – Le mancate programmazioni, le future incertezze

Una cittadella giudiziaria a Nola programmata, iniziata a realizzare attraverso il recupero della caserma Principe Amedeo, con mutui accesi e debiti da pagare. Una cittadella giudiziaria a Salerno, pensata nella stessa epoca, progettata, portata avanti con difficoltà, e che da ieri è entrata nella sua ultima fase di completamento. Un comune obiettivo amministrativo ma con destini diversi.

La progettazione, la visione di territorio, la convinzione di vedere la città del futuro, nei servizi, nella nuova dimensione urbana in base ai possibili scenari evolutivi della società. La differenza è tutta qua. Negli amministratori, in chi governa il territorio e i processi, in chi lavora per lo sviluppo della propria comunità nei fatti, iniziando e portando a termine le opere.

Nola e Salerno, due realtà diverse, ma con delle necessità comuni. Sedi di tribunali, vivono le difficoltà del sottodimensionamento degli uffici, le necessità del personale legate alla logistica, ai costi.

Due comunità partite insieme, progettando il polo giudiziario negli anni 90, con Nola che si ritrova ancora ai blocchi di partenza, mentre Salerno in 14 mesi potrebbe chiudere i cantieri. Anche Nocera Inferiore e Torre Annunziata, si sono organizzate concentrando i servizi giudiziari in un’area dedicata, costruendo o recuperando vecchie strutture.

Nola città cenerentola, che è passata dall’ esatta visione del futuro degli anni ’90, alle incertezze del presente, che attiva concorsi di idee per sapere dove andare, cosa fare, e che città destinare alle nuove generazioni. Unica certezza i Gigli, panacea per tutti i mali, che distraggono, che aggregano socialmente, che costano alla comunità quasi 250 mila euro, con soldi affidati dal comune alla fondazione. Una somma fatta a fette da giugno a dicembre, mentre lo scheletro di una cittadella testimonia le mancate programmazioni e le debolezze amministrative. Neanche intorno alla certezza dei Gigli si è riusciti a costruire indotto, un museo, un’azione di coinvolgimento delle forze private. Il brand Nola non attira investitori, o forse non si ha volontà per farlo o le professionalità giuste per proporlo, aspettando le azioni della politica nazionale per intercettare economie, e facendo leva sui soldi della comunità organizzando 30 giorni di eventi, che risvegliano la città dal torpore e la riaccompagnano lentamente verso il nuovo letargo.

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