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Nola – La ribalta del Premio Ruperto

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Cibo sano e di qualità per una alimentazione sobria e semplice. Una liason perfetta, il cui cuore è costituito dall’agricoltura che esalti la biodiversità e rispetti i ritmi dei cicli naturali. E’ la mission dello Slow Food, che nelle molteplici iniziative della Condotta dell’area nolana e vesuviana ha uno dei più pregiati e operosi capisaldi in ambito regionale. Una mission, a cui corrispondono stili di vita e la filosofia della convivialità. Simbolo di tutto ciò è l’eclettico e fascinoso Ruperto da Nola, il grande maestro dell’arte culinaria e cuoco che primeggiò nella Corte aragonese, nella Napoli del ‘400, a cui è intitolato di anno in anno il premio delle eccellenze, che meglio hanno interpretato ed espresso i valori dell’azione della Condotta dello Slow Food; azione sociale e culturale, ma anche di amore per il territorio, con positivi riflessi nella vita produttiva.
Nella restaurata Agorà della barocca Chiesa dei Santi Apostoli, cerimonia premiale del “Ruperto”, edizione 2016. Gratificati delle classiche statuine, forgiate da Lello Esposito e rappresentative del Vesuvio e del Sole che irradia la Campania Felix, Franco Mosca, per la piccola e media imprenditoria agricola; Alfonso Crisci, per la versatilità di chef del rinomato ristorante la Taverna, di cui è patron; Antonio Fiore, giornalista, sceneggiatore cinematografico e blogger di bello stile espressivo; e il vescovo Beniamino Depalma, per la costante e vigile attività pastorale, mirata sulla sensibilizzazione delle comunità parrocchiali e dei cittadini verso la tutela dell’ambiente, bene comune. Quattro riconoscimenti assegnati secondo rigorosi criteri selettivi dalla giuria, presieduta dal medico Angelo Petrillo. Interventi del sindaco Geremia Biancardi, Carmine Martinez, presidente della Pro Loco “Nola Città d’Arte”, Felice Scotti, presidente della Fondazione Hiryia Novla, Nicola Esposito, dello Slow Food della Campania.
L’area vesuviana interna un patrimonio di biodiversità, per l’agricoltura di qualità e nel rispetto della tradizione.

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