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Nola – La Fondazione “dribbla” le sanzioni

Mentre si avviano verso la conclusione le celebrazioni dell’edizione 2019 della Festa dei Gigli di Nola, sono i giorni dopo la ballata domenicale, quelli della ricerca delle responsabilità per uno spettacolo complessivo che non ha rispettato le attese. L’inizio settimana è quello che palesa il tutto in discussione, che nasce da novità assolute e conferme, per il primo caso il percorso “tagliato” dalle Corporazioni del Salumiere e del Panettiere per il ritorno anticipato in Piazza, per il secondo la questione dei tempi della festa, allungati anche per l’edizione 2019, con differenza significativa rispetto ai precedenti anni, nella stasi imperante che ha lasciato veramente poco alla performance, quella attesa dalla comunità locale e mancata quasi totalmente.  Rivedere la festa, il commento del sindaco Gaetano Minieri all’indomani dello svolgimento della ballata, critica la posizione rispetto all’organizzazione complessiva, non a livello dell’importanza della manifestazione targata Unesco per la città di Nola, tanto quanto per un’area allargata di cui rappresenta la massima espressione di tradizione popolare.

Fiato sospeso sopratutto per la posizione della Fondazione Festa dei Gigli, deputata all’organizzazione della manifestazione complessiva, oggetto di parte delle accuse della città che ne ha chiesto a gran voce le dimissioni per lo spettacolo reso. Particolare attenzione per le  sanzioni attese per le Corporazioni del Salumiere e del Panettiere, con rispettive paranze Simpatia e Franzese, in virtù del disatteso impegno con il percorso della Processione.

Al vaglio le responsabilità dei due Gigli e soprattutto delle due paranze incriminate: regolamento alla mano, la Fondazione ai sensi dell’art.8 è chiamata all’incasso delle fideiussioni garantite dai Maestri di Festa contestualmente al rilascio del decreto di affidamento definitivo dell’obelisco; per la paranza Simpatia e la paranza Franzese infine potrebbe profilarsi la radiazione ai sensi dell’art.11 per “abbandono della macchina da Festa”.

E mentre è attesa per il verdetto finale sull’accaduto, per posizione netta rispetto allo scempio caratterizzante la festa, il discorso è per il momento eluso dalla Fondazione dedicata. Nessuna menzione alle specifiche casistiche nel primo bilancio ufficiale sulla festa in cui si avallano soluzioni e prospettive per il futuro, con ipotesi di inasprimento dell’attuale fideiussione già prevista e l’introduzione della responsabilità solidale anche del firmatario, ma nessun commento si prospetta in relazione alle sanzioni da applicare.

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