Cronaca

Nola – La città piange Gennaro Pollicino

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Gennaro Pollicino, un personaggio che difficilmente sarà dimenticato. La sua semplicità, la sua gestione rispettosa della paranza, il suo modo di essere nella festa dei gigli di nola, ha lasciato un vuoto incolmabile. Ieri, guardando un giglio ballare, si è sentito male. E’ stato soccorso ma non c’è la fatta. Mister Gennaro, come veniva chiamato dai suoi cullatori, è morto. Aveva 53 anni e si era fatto apprezzare per le sue doti umane, di semplice amante dei gigli, con la sua paranza sempre ordinata, precisa, rispettosa delle regole. Un signore nel mondo dei gigli che lascia un vuoto incolmabile. A Cimitile la festa è stata sospesa in segno di lutto e di rispetto verso Gennaro. Nola si è fermata alla notizia, l’intera comunità si è stretta intorno alla famiglia, così come la rete che ha riservato centinaia di testimonianze di affetto.

In memoria del padre ha continuato a tenere viva la paranza, dimostrando quella semplice eleganza di essere nolano, legato alle tradizioni della sua terra, appassionato della sua festa. Sempre lontano dalle luci della ribalta, ha continuato insieme ai suoi amici cullatori, ad alimentare i valori sani che nella festa sono presenti, difendendoli e onorando i grandi capi paranza del passato.

Oggi mister Gennaro lascia un vuoto incolmabile, la nostra redazione è vicina al dolore della sua famiglia. Per noi resterà per sempre uno dei signori della festa, un esempio di serietà e compostezza, di umanità, di fede in san Paolino, una fede così grande da fargli dedicare più di 25 anni della sua vita, al trasporto dei gigli.

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