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Nola – Il vescovo Depalma scrive agli studenti per l’inizio anno scolastico

Il vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, scrive una lettera agli studenti della diocesi per l’inizio del nuovo anno scolastico 2013/2014.

 

CARI AMICI,
come per gli anni precedenti, anche quest’anno, tramite i vostri docenti, desidero farvi giungere i miei auguri: un nuovo anno si apre davanti a voi, nuove possibilità, nuove prospettive…
L’inizio di quest’anno scolastico coincide con la conclusione dell’anno della fede. I numerosi incontri avuti con tanti di voi mi hanno aiutato a riflettere sulle diverse realtà che costituiscono il vostro vissuto: il desiderio di una società più umana e giusta, ma anche l’incertezza di un futuro di cui, spesso,vi sentite defraudati. E in questa situazione, quasi sempre, la domanda sulla fede: non solo da parte dei credenti convinti, ma anche da parte di chi ha dubbi, perplessità, di chi, forse, ha smesso di interrogarsi sul senso e rinunciato a guardare oltre la dimensione puramente intellettuale, per indifferenza, delusione, mancanza di entusiasmo…
Allora, spinto anche da Papa Francesco, vorrei continuare il dialogo con voi su questo punto. Se dovessi dirvi in poche parole cos’è per me la fede, vi indicherei un’immagine dell’iconografia secentesca che si è impressa nel mio cuore fin da studente: una giovane donna vestita di bianco, munita di elmo, che sorregge nella mano destra una candela accesa e un cuore, mentre con la sinistra mostra la Tavola della legge e un libro aperto. La ragione è
simboleggiata dall’elmo che rende la donna presente e attiva; la presenza del cuore e della candela rappresenta l’affettività e la speranza collegate all’osservazione e allo studio, identificati nella Tavola della legge e nel libro
aperto che allude al cammino operoso, alla ricerca. E tale ricerca non è volta soltanto al passato, ma è anche lettura e scrittura nuova e continua.
E proprio quest’ultimo aspetto può diventare interessante per voi: la fede vissuta con il lume della ragione, quindi fede “pensata”, ha la capacità di liberare dalla paura e dalla diffidenza, non teme di confrontarsi con il mondo perché infonde coraggio, e spinge all’azione in quanto «possiede una luce creativa» . Essa, inoltre, permette di servire la giustizia e ravviva il desiderio di verità senza arroganza, perché «la fede non è per gente senza coraggio, ma è la dilatazione della vita» , e la sua luce è «in grado di valorizzare la ricchezza delle relazioni umane» .
Ma la caratteristica più stimolante della fede per voi giovani, forse, sta nel fatto che essa ha la forza di tenerci sempre svegli, perché genera inquietudine, una salutare inquietudine che ci aiuta a dire sì alla vita come ricerca, “come rischio e scommessa”. La fede, quindi, non come rifugio, ma come opportunità, possibilità di incontrare il bello e il vero.
Vi auguro con tutto il cuore di intraprendere questo cammino, perché anche le vostre vite possano essere inserite in un orizzonte dilatato verso il cielo.
Con affetto di padre vi saluto, nell’attesa di incontrarvi.
Buon anno scolastico.

+ Beniamino Depalma
Vescovo di Nola

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