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Nola, Il verde pubblico “apre” al confronto politico

Tempi dilatati rispetto all’insediamento del Consiglio Comunale a Nola; dopo la Proclamazione per la neo fascia tricolore Carlo Buonauro si attende il passo successivo con la formalizzazione dei consiglieri eletti, atto che scandirà i tempi verso la convocazione della prima assemblea cittadina.

C’è gran voglia di entrare nel vivo dell’attività amministrativa, di alimentare il confronto politico dopo i mesi di stop dettati dalla conclusione anzitempo del mandato a guida Minieri, ed i segnali ne sono piena testimonianza.

Rappresentanza istituzionale nei particolari giorni che la città è chiamata a vivere nel mese più atteso dell’anno, ritmo serrato per gli appuntamenti della nuova fascia tricolore Carlo Buonauro, in strada, agli appuntamenti con le associazioni del territorio per raccogliere le prime istanze della comunità locale, per partecipare alle tappe del Giugno Nolano, il terzo senza ballata dei Gigli. Poi ancora in compagnia dei commercianti per discutere, per tracciare prospettive rispetto al rilancio dell’economia cittadina.

E dal canto suo l’opposizione dimostra già voglia di fare l’opposizione, dalla coalizione Nola Domani proprio nel giorno di San Paolino la prima missiva indirizzata alla fascia tricolore; una richiesta di collaborazione, un primo affondo rispetto all’attività della macchina amministrativa, e nel mirino finisce l’ufficio tecnico.

La questione ruota attorno ad uno dei temi centrali nel percorso della campagna elettorale, quello della vivibilità del territorio legato in particolar modo al contesto della manutenzione ordinaria e straordinaria. Riflettori accesi nella missiva sulla determina del 20 giugno relativa al servizio di sfalcio d’erba sul territorio comunale.

Valutazione di spesa pari a circa 40mla euro, oltre oneri per sicurezza ed Iva, un importo a base d’asta pari a 62mila euro; la prima questione avanzata, quella circa l’assenza di riferimenti a capitolati o disciplinari descrittivi degli interventi da farsi; in pratica dove come e quando si svolgeranno gli interventi; seconda questione l’assenza di indicazioni rispetto ad attività eseguite una tantum o calendarizzate con un inizio ed una fine.

E poi ancora la valutazione di carattere generale relativa al continuo ricorso ad affidamenti diretti relativi al servizio, in passato già rivelatisi spesso e volentieri inefficienti. Un primo tema per aprire al confronto tra le parti, per il momento a distanza, occasione per riempire l’attesa per il raduno tra i banchi dell’aula consiliare.

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