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Nola – Il cordoglio della città per la scomparsa di Luigi Buonauro

E’ stato un protagonista della vita politica ed amministrativa della città, Luigi Buonauro, docente di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, con un profilo di alta cultura giuridica e legale; profilo, reso esplicito nel rapporto con i giovani nelle aule universitarie, oltre che al di là dello stretto ambito accademico, con quella spontaneità di linguaggio e espressiva semplicità nell’argomentare – anche le tematiche giuridiche più complesse- che lo distinguevano.
Una presenza in città come nell’intera area nolana,quella del professore Luigi Buonauro, particolarmente attiva sul versante politico tra la fine degli anni ’60 e gli iniziali anni ’90, con le radici della personale formazione sociale che affondavano nell’humus sia delle esperienze vissute nell’ambito delle attività del Circolo della Gioventù d’Azione cattolica della comunità parrocchiale di San Biagio, sia nelle iniziative sviluppate dal Circolo della Federazione universitaria dei cattolici italiani, in piazza Giacomo Matteotti, meglio conosciuta come piazza Immacolata. E la Fuci è stato un importante spazio di democrazia liberale e plurale con proficui dibattiti e convegni pubblici su tematiche e problematiche di attualità e di cultura in generale.
Lunga e impegnata è stata la partecipazione di Luigi Buonauro all’azione della Democrazia cristiana, a cui aveva aderito negli anni ’70 anche per impulso dello zio, Alfonso Ambrosino, ch’era stato sindaco della città e parlamentare nel Collegio di Nola, in rappresentanza del partito Scudocrociato. E nel 1982, dopo essere stato eletto consigliere comunale con largo consenso, divenne sindaco della città, alla guida del mono-colore, che esprimeva la Democrazia cristiana, detentrice della maggioranza assoluta, con 24 su 40 consiglieri. Un’esperienza di governo cittadino durata un anno, per essere rimossa da una delle ricorrenti crisi interne della Democrazia cristiana, generate dalla conflittualità delle “correnti” che componevano l’assetto del partito Scudocrociato.
Uomo delle Istituzioni e assertore dell’associazionismo, Luigi Buonauro per dodici anni è stato presidente della Pro Loco,Nola Città d’Arte, un logo calzante e del tutto congruo, alla luce del titolo di patrimonio della cultura immateriale dell’umanità – sotto tutela dell’Unesco- conferito ai Gigli, attori e protagonisti della a Festa eterna. E con Buonauro, la Pro Loco ha compiuto il salto di qualità, diventando articolazione istituzionale dell’amministrazione comunale, con risorse economiche vincolate in bilancio per 20 mila euro all’anno,a supporto delle tante e qualificate inziative che programma e realizza,ma anche acquisendo la sede di corso Tommaso Vitale con il titolo di comodato d’uso gratuito concesso dalla Curia vescovile.
Il professore Luigi Buonauro era particolarmente attento alla comunicazione e all’informazione a servizio del territorio, con una proficua partecipazione alla vita di periodici, tra cui l’impegno. Con il sindaco Giuseppe Serpico è stato attivamente impegnato nell’istituzione dei corsi di studio di Scienze giuridiche e di Economia aziendale dell’Università Parthenope nell’ex-palazzo degli uffici finanziari,in piazza Giordano Bruno; un’attività che la Parthenope ha svolto per un decennio, raggiungendo anche la soglia dei 7 mila iscritti. Un’attività interrotta, tre anni fa, anche se allo stato attuale sono in atto varie iniziative per il ritorno in città dell’Ateneo; iniziative assunte dall’amministrazione-Minieri e da associazioni. Un fronte largo a cui aveva aderito con convinzione ed entusiasmo il professore Luigi Buonauro.
Alla moglie, Giuliana Finaldi, ai figli Rosa, Carlo, Michele e Massimo le condoglianze della direzione e della redazione di Videonola.

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